La Conservazione delle opere grafiche: Ulteriori consigli e brevi conclusioni


Accorgimenti per una corretta conservazione

Una volta venuti a conoscenza, nei precedenti appuntamenti, dei rischi presenti all’interno dei luoghi preposti alla conservazione delle opere, cerchiamo di individuare tutti quei fattori principali che ne minacciano la “salute”. È noto, infatti, che le opere su carta sono le più fragili e quelle che, più facilmente, possono subire danni e alterazioni. Polvere, inquinamento, umidità, luce, sbalzi termici, cornici, tutto può influire sulla loro conservazione. Il tempo agisce, anche, sulla struttura molecolare della carta e contribuisce al suo ingiallimento e invecchiamento; l’incuria umana accelera tale fenomeno e favorisce un precoce degrado.

Ulteriori consigli e brevi conclusioni

Questa nostra breve avventura ha dimostrato quanti e quali possono essere i fattori di degrado che agiscono nel collezionismo privato. Una corretta conservazione nasce da quei tanti, piccoli, accorgimenti che possono evitare futuri e invasivi interventi di restauro. 

Ricapitolando: luci non adeguate, sbalzi termici improvvisi, esposizione solare diretta, uso di materiali di conservazione inadatti, cornici o passe-partout troppo stretti, vetri di scarsa qualità, scotch e collanti acidi, umidità delle pareti, inquinamento interno dell’aria, polvere, sono tutti fattori che, con un minimo di attenzione, possono essere controllati. 

Bisognerebbe evitare, quando non si ha la giusta esperienza, di eseguire operazioni di restauro domestico attraverso l’uso di scotch o di nozioni apprese fugacemente che rischiano di peggiorare la situazione. 

È sempre opportuno avvalersi di esperti del settore in grado di minimizzare i rischi dovuti all’incuria e al passaggio del tempo. Una particolare attenzione andrebbe rivolta alle opere grafiche contemporanee, spesso prodotte con materiali di scarsa qualità e quindi più facilmente deperibili. 

Quando si ripongono le opere in cassettiera evitare sempre un contatto diretto tra i fogli, col rischio di un trasferimento dell’inchiostro, ma separarli attraverso carte apposite a PH neutro. Se le opere presentano strappi, lacune, macchie di foxing, deformazioni, muffe, fioriture, etc., rivolgersi sempre ad esperti del settore. Quando si maneggiano le opere evitare un contatto diretto con la carta ed usare guanti appositi, così come bisogna evitare di mangiare o bere in prossimità delle stesse. 

Ultimo consiglio è quello di osservare spesso la propria collezione in modo da valutare in tempo eventuali danni e agire repentinamente ed evitare futuri interventi di restauro invasivo, sicuramente più oneroso e complesso.

Immagini

Le immagini rappresentano i momenti relativi al lavoro di restauro di una litografia di Renato Guttuso, ovvero prima durante e dopo il restauro. La prima immagine riflette un cattivo stato di conservazione dell’opera, oltre a macchie di ruggine causate da una cornice e dall’uso di chiodi inappropriati. L’umidità ha intaccato il supporto cartaceo indebolendolo e causando la formazione di muffe. L’intervento di restauro ha previsto il lavaggio, lo sbiancamento, la deacidificazione e la disinfezione, oltre al consolidamento del supporto. Le immagini e le indicazioni del restauro effettuato sono state ricavate dal sito www.restaurocarta.it.

Lo scorso appuntamento:

La Conservazione delle opere grafiche: L’inquinamento dell’aria

 


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