Alla scoperta di un “Vittoriale contemporaneo” | Seconda parte

di Andrea Marchesi

Tutti conoscono il “Vittoriale degli Italiani” come la casa-museo del famoso poeta-soldato Gabriele d’Annunzio, un vasto complesso di edifici in cui è possibile ammirare vie, piazze, il teatro all’aperto, il mausoleo, i giardini, vari corsi d’acqua, l’immensa prua della Nave Puglia e molto altro. 

Quello che forse molti non sanno è che da poco più di dieci anni l’immenso parco del Vittoriale ha cominciato ad arricchirsi di opere d’arte contemporanea. Sorge spontaneo chiedersi come sia possibile collocare in un complesso storico così ben delineato delle opere d’arte totalmente estranee al tempo in cui è stato eretto.

“Divinità femminile” – Michela Benaglia

 

Tutte le opere collocate creano un forte dialogo in continua evoluzione con ciò che era già presente in loco. Nulla di ciò che è stato inserito è casuale: gli artisti vengono scelti per la specificità del loro linguaggio figurativo, in modo tale da mantenere la sintonia e l’armonia con il contesto. Il punto d’incontro tra le varie opere e i vari artisti risiede nell’omaggio fatto a d’Annunzio, alla sua figura e alla sua estetica.

Noi di DArteMA vi portiamo alla scoperta delle immense bellezze contemporanee che è possibile ammirare in questa seconda (e penultima) tappa del nostro percorso.

ALLA SCOPERTA DI UN “VITTORIALE CONTEMPORANEO”

SECONDA PARTE

Interessante, proseguendo il percorso nel parco, imbattersi in un’opera “sfuggente” che nelle giornate di sole, grazie ad un gioco di riflessi, inganna l’occhio umano. Sto parlando della “Divinità femminile” di Michela Benaglia, lavoro del 2015 realizzato interamente in acciaio inox specchiante.

L’opera rappresenta una figura antropomorfa con grandi corna di cervo che rimandano all’antica “Dea della Vita”: numerosi segni sul corpo simboleggiano l’acqua e la fecondità. Il materiale moderno usato in questo caso si fonde alla perfezione con il contesto naturale che lo circonda.

“Ermione” – Carlo Previtali

Risalendo il corso d’acqua scorgiamo in una nicchia di roccia una ninfa. Si tratta dell’ “Ermione” di Carlo Previtali, scultura in ceramica, rappresenta una delle donazioni più recenti. L’opera è stata realizzata con l’antica tecnica giapponese “Raku”: particolare lavorazione dell’argilla in grado di esaltare l’armonia e la bellezza nella semplicità e naturalezza delle forme.

Questa creatura dei boschi presenta delle fattezze infantili e una folta chioma nell’atto di trasformarsi in fiori e germogli, in una fase di metamorfosi. Si trova in uno stato di quiescenza come cullata dal dolce gorgoglio dell’acqua che scorre. L’artista crea un personaggio fiabesco e mitologico, inserito nel suo habitat naturale, ma allo stesso tempo creando un voluto contrasto nell’utilizzo di sfumature realizzate con colori artificiali. L’anello di congiunzione in questo caso sta nell’utilizzo del materiale, la ceramica, argillosa e terrosa. Da sottolineare come il titolo sia fortemente evocativo: è forse la famosa Ermione de “La pioggia nel pineto”?

“Vittori_ALE” – Mario Botta

Vittori_ALE” è l’omaggio del 2016 firmato dall’architetto Mario Botta: una fontana a forma di albero in acciaio rivestita da un mosaico in ceramica a righe bianche e nere. Una via di mezzo tra artificio e natura, quasi fosse uscita dal libro di Carrol “Alice nel Paese delle Meraviglie”. La fontana-albero è una  versione moderna della fontana dannunziana che oggi non è più possibile ammirare. 

Tornando ai personaggi che popolano i boschi, sotto una cascatella troviamo una scultura in bronzo: “Ragazza che si asciuga i capelli” di Venanzo Crocetti. Una figura morbida, flessuosa, sensuale e aggraziata come una scultura del Bernini o un dipinto del Correggio. Una ninfa moderna, mite e silenziosa, fissata per sempre nell’atto di asciugarsi i capelli.

“Ragazza che si asciuga i capelli” – Venanzo Crocetti

Non perdete la prima parte del nostro percorso

Alla scoperta di un “Vittoriale contemporaneo”

 


SEGUICI SU FACEBOOK


COMUNICACI IL TUO EVENTO


Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Profilo-e-post.png

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *