La Conservazione delle opere grafiche: L’incorniciatura e il passe-partout

Accorgimenti per una corretta conservazione

Una volta venuti a conoscenza, nei precedenti appuntamenti, dei rischi presenti all’interno dei luoghi preposti alla conservazione delle opere, cerchiamo di individuare tutti quei fattori principali che ne minacciano la “salute”. È noto, infatti, che le opere su carta sono le più fragili e quelle che, più facilmente, possono subire danni e alterazioni. Polvere, inquinamento, umidità, luce, sbalzi termici, cornici, tutto può influire sulla loro conservazione. Il tempo agisce, anche, sulla struttura molecolare della carta e contribuisce al suo ingiallimento e invecchiamento; l’incuria umana accelera tale fenomeno e favorisce un precoce degrado.

L’incorniciatura e il passe-partout

Immagine 1

Ecco un altro aspetto che spesso viene sottovalutato, quello di una corretta incorniciatura e dell’uso di passe-partout idonei al contatto con la carta. L’incorniciatura, soprattutto per le opere di maggior valore storico-artistico o economico, deve avere una valenza conservativa oltre che espositiva, ovvero deve garantire la stabilità materica dell’opera nel tempo.

Si raccomanda l’uso di materiali con PH neutro; i passe-partout devono pertanto garantire eventuali espansioni e contrazioni della materia, oltre ad avere un grado neutro di acidità, così da non provocare ingiallimenti e alterazioni. Nell’incorniciatura è essenziale evitare, altresì, il contatto diretto dell’opera con il vetro (anche in questo caso il passe-partout è la soluzione più idonea), poiché ciò inibisce la traspirazione favorendo la formazione di muffe, oltre al rischio di una trasposizione del colore.

Quando si fissa l’opera si raccomanda l’uso di adesivi adeguati, assolutamente neutri; uno degli errori commessi più comunemente dai corniciai è quello di usare scotch e fissanti non idonei che, col tempo, causano ingiallimenti e secchezza della carta. 

Immagine 2

Come accennato precedentemente, anche i vetri utilizzati svolgono un ruolo non indifferente; al fine di minimizzare gli effetti deleteri delle fonti luminose è opportuno l’utilizzo di vetri riflettenti in grado di limitare l’azione corrosiva dei raggi. 

Immagini:

Figura 1: L’immagine è un dettaglio del retro di un’acquaforte di James Hopwood che, oltre alle macchie di foxing dovute all’umidità dell’ambiente di conservazione, si presta come esempio di errata incorniciatura. L’opera, infatti, è stata incollata direttamente al passe-partout tramite nastro adesivo non idoneo, impossibilitandone la rimozione senza causare ulteriori danni o strappi alla superficie del foglio. Il nastro adesivo è visibile in foto. 

Figura 2: Esempio di restauro su incisione che presenta segni di adesivo e una vistosa lacerazione al centro. L’uso di adesivi non idonei, utilizzati per un “restauro” domestico, hanno peggiorato le condizioni conservative della carta, causando ingiallimento e secchezza, nonché lacerazioni date dall’acidità dei materiali. L’immagine presenta l’incisione prima e dopo l’intervento di restauro attuato dal laboratorio di Rita Lombardi e consultabile al sito www.restaurocartalibri.it. 

Lo scorso appuntamento:

La Conservazione delle opere grafiche: La luce e l’illuminazione


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