La Conservazione delle opere grafiche: La luce e l’illuminazione

Accorgimenti per una corretta conservazione

Una volta venuti a conoscenza, nei precedenti appuntamenti, dei rischi presenti all’interno dei luoghi preposti alla conservazione delle opere, cerchiamo di individuare tutti quei fattori principali che ne minacciano la “salute”. È noto, infatti, che le opere su carta sono le più fragili e quelle che, più facilmente, possono subire danni e alterazioni. Polvere, inquinamento, umidità, luce, sbalzi termici, cornici, tutto può influire sulla loro conservazione. Il tempo agisce, anche, sulla struttura molecolare della carta e contribuisce al suo ingiallimento e invecchiamento; l’incuria umana accelera tale fenomeno e favorisce un precoce degrado.

La luce e l’illuminazione

Figura 1

Uno degli agenti esterni che più influenza lo stato conservativo delle opere su carta è la luce, che agisce sullo stato molecolare della materia. La gamma degli spettri luminosi, dei raggi ultravioletti, delle radiazioni e degli infrarossi altera la composizione molecolare della carta e provoca fenomeni di ossidazione. 

L’esposizione diretta a fonti luminose non idonee comporta anche reazioni del colore, che si opacizza o, per l’appunto, sbiadisce. Tutti i luoghi preposti alla conservazione di opere su carta (dalle biblioteche ai musei) sono dotati di sistemi utili al filtraggio dei raggi luminosi, sono muniti di appositi filtri per le radiazioni UV, di adeguate schermature per le finestre e di appropriati sistemi di illuminazione interna. 

Ovviamente non si può agire in questo modo in un ambiente domestico, ma si possono prendere, comunque, le giuste precauzioni. Bisogna evitare, ad esempio, una esposizione diretta alle fonti luminose, da quelle solari a quelle artificiali; munire le finestre di tendaggi che limitano l’azione dei raggi UV, utilizzare lampadine a catodo freddo (luce fredda), soprattutto in quei luoghi deputati alla conservazione e che contengono gli schedari e le cassettiere, da disporre, preferibilmente, negli angoli più riparati. 

Figura 2

Accorgimenti simili andrebbero presi anche per le opere esposte o incorniciate; evitare l’esposizione diretta alla luce o faretti che non siano dotati di apposite lampadine o provvedere ad una corretta incorniciatura con vetri idonei a schernire e limitare l’azione dei raggi più deleteri.

Immagini:

Figura 1: Ingrandimento e dettaglio di un’acquaforte su carta di Erio Baracchi, Ambiente. L’opera si presenta sbiadita a causa di una esposizione duratura nel tempo a luce solare e artificiale.

Figura 2: Prestate attenzione alla corretta incorniciatura delle opere, come accennato nel precedente articolo. Dettaglio di acquaforte dell’autore cecoslovacco Jan Konupek. Sono visibili i segni di nastro adesivo causati da una scorretta incorniciatura. Il nastro adesivo, una volta rimosso, ha lasciato la superficie del foglio macchiata.

La Conservazione delle opere grafiche. La “Carta del Rischio” e la Prevenzione indoor.


ATTENZIONE: l’uso delle immagini non comporta introiti ai nostri articoli, ma sono esclusivamente a scopo divulgativo. Quando possibile utilizziamo immagini cc, in caso contrario viene sempre riportata la fonte o il link di pertinenza. Qualora riteneste improprio l’uso segnalatelo alla nostra e-mail, contatti@dartema.com, e provvederemo alla loro immediata rimozione. LE IMMAGINI DEL PRESENTE ARTICOLO SONO STATE RICAVATE DA WIKIPEDIA E SONO TUTTE CC.


SEGUICI SU FACEBOOK


COMUNICACI IL TUO EVENTO


Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Profilo-e-post.png

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *