La Conservazione delle opere grafiche. Il primo appuntamento per una nuova mini-rubrica.

Di Giovanni Avolio

Apriamo una nuova e breve rubrica su DArteMA, dedicata esclusivamente all’arte grafica e alla conservazione delle opere. Otto appuntamenti che vi sveleranno, passo dopo passo, quali sono i maggiori rischi ai quali sono sottoposte le opere d’arte grafica e i più semplici ed efficaci metodi per prevenire ed evitare danni alle opere.

Oggi iniziamo con una prefazione:

La Conservazione e il Restauro Preventivo delle opere grafiche. 

Quando si configura una collezione, uno degli aspetti notoriamente più complessi, nonché uno dei più importanti, riguarda la conservazione, ovvero tutti i sistemi da adottare al fine della sua trasmissione nel tempo. Nell’ambito del restauro si parla di “Conservazione Preventiva” o “Restauro Preventivo”, egregiamente descritto da Cesare Brandi nella sua Teoria del Restauro. Bisogna infatti considerare le opere d’arte e gli oggetti collezionati come composti da materia. La materia subisce nel tempo mutazioni e alterazioni. 

Il “Restauro Preventivo” cerca di limitare i danni che, nel tempo, tali alterazioni comportano e valuta la materia nelle sue caratteristiche chimiche e fisiche in modo da creare le condizioni favorevoli alla conservazione. Nell’ambito di nostro interesse, quello delle stampe d’arte, il supporto è la carta che, per le sue caratteristiche organiche, richiede cure notevoli. 

Figura 1

Nei prossimi articoli cercheremo di individuare i maggiori rischi a cui le opere su carta sono soggette e di stilare una lista di consigli utili al fine di evitare ingenti danni che comportino interventi di restauro d’urgenza, più invasivo e nocivo per l’opera. Scrive Brandi a tal proposito:

Il restauro preventivo è anche più imperativo se non più necessario, di quello di estrema urgenza, perché è volto proprio ad impedire quest’ultimo, il quale difficilmente potrà realizzarsi con un salvataggio completo dell’opera d’arte. (1)

La conservazione e il corretto intervento influenzano almeno tre aspetti: quello collezionistico, artistico-estetico ed economico. La corretta conservazione è il riflesso diretto della maturità collezionistica raggiunta, dell’interesse nella cura della propria raccolta che non si configura come unione disorganizzata di opere, ma che riflette il gusto e la sensibilità del collezionista, allo scopo di tramandarla inalterata nel tempo. 

Anche il valore economico dell’opera è strettamente legato alla sua condizione conservativa; difetti, strappi, scoloriture, fioriture e quant’altro, contribuiscono alla sua svalutazione e ne minano la fruibilità estetica. Difatti l’opera chiaramente alterata a causa della mancanza di una corretta conservazione può evidenziare o esprimere aspetti non considerati dall’artista e che ne inficiano l’estetica.

Figura 2

Assicurare una corretta conservazione delle opere impone una cautela nelle scelte da adottare per allestire i luoghi preposti alla loro custodia; anche i più piccoli accorgimenti possono fare la differenza nell’ambito della grafica, data la deperibilità che caratterizza i materiali di supporto. Luce, umidità, temperature, cornici, vetri, passe-partout, uso di scotch e colle improprie, potrebbero alterare irreversibilmente le strutture chimiche del supporto e dei materiali di cui l’opera è composta.

Immagini

Figura 1: Dettaglio di acquaforte dell’autore cecoslovacco Jan Konupek. Sono visibili i segni di nastro adesivo causati da una scorretta incorniciatura. Il nastro adesivo, una volta rimosso, ha lasciato la superficie del foglio macchiata.

Figura 2: L’immagine raffigura un momento relativo al restauro di un’opera grafica di Lucio Fontana, ovvero quello della pulitura a secco. L’opera è di proprietà della GAM (Galleria Civica d’Arte Moderna) di Torino. La fotografia è stata ricavata dal sito www.soseishi.com, laboratorio di restauro e conservazione dei beni grafici, fotografici, archivistici e librari. 

Note

(1) Cfr.: Cesare Brandi, Teoria del Restauro, Torino, Einaudi, s.d. [2000?], p. 56.


SEGUICI SU FACEBOOK


COLLABORA CON NOI


Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Profilo-e-post.png

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *