Non solo Arte Fiera 19. I consigli di DArteMA sui migliori 10 eventi che per l’attesissima Art Week invaderanno la città di Bologna.

Di Alexander Stefani

Anche quest’anno è arrivata l’attesa Art Week 2019 e i riflettori dell’arte contemporanea, ma non solo, saranno puntati sulla città di Bologna che, per tutta la settimana, diventerà la più importante meta italiana per gli amanti dell’arte. 

Il Main Event è sicuramente l’edizione 2019 di Arte Fiera, ma sono tantissimi gli appuntamenti sia in fiera che in città che andranno ad arricchire questa incredibile settimana dedicata ad ogni forma d’arte. 

DArteMA viene incontro a voi lettori proponendovi una speciale classifica delle mostre, fiere, eventi e tanto altro, assolutamente da non perdere durante questi stimolanti giorni e notti bolognesi. 

Attenzione all’hashtag in rosso “#ArtCityWhiteNight” con cui segnaleremo le mostre aperte fino a mezzanotte durante la serata del 2 febbraio. 

1. Arte Fiera 19 – Bologna Fiere, 1-4 febbraio 2019

Si tratta ovviamente dell’evento principale di tutta la settimana dell’arte di Bologna. Grande attesa per la prima direzione di Simone Menegoi che dallo scorso luglio è succeduto ad Angela Vettese, in qualità di direttore artistico, alla guida di Arte Fiera 2019. 

Per questa 43esima edizione sarà dunque il curatore e critico milanese, ma di formazione bolognese, al timone di questa importante manifestazione artistica. Simone Menegoi dal 2005 cura mostre in spazi pubblici e privati, in Italia e all’estero. Le più importanti collaborazioni hanno coinvolto prestigiose istituzioni quali il Museo Marino Marini di Firenze, la David Roberts Art Foundation di Londra, il Nouveau Musée National di Monaco, la Triennale di Milano, l’Extra City Kunsthal di Anversa e la fiera di Torino Artissima. Si tratta di un ritorno per il neo direttore dato che nel 2018 curò la personale di Erin Shirreff in occasione di Art City 2018.

Parola d’ordine per questa Arte Fiera 19 è “selezione” dato che la novità più evidente è data dall’inedito criterio di partecipazione: le gallerie sono state invitate a presentare una scelta ristretta di artisti (non più di tre per gli stand piccoli e medi, fino a un massimo di sei per gli stand più grandi). A ciò, si è aggiunto un forte incentivo per gli stand monografici. La risposta degli espositori, come affermano gli organizzatori di Arte Fiera, è stata pienamente positiva, a cominciare dal fatto che circa un terzo delle gallerie partecipanti – una cinquantina – presenteranno dei solo show, che spaziano dal Moderno agli artisti emergenti. Una regola che intende, come spiega lo stesso Menegoi, “stimolare le gallerie a sviluppare presentazioni approfondite che garantiscano al pubblico uno sguardo sul lavoro e sullo sviluppo degli artisti presentati”. 

Anche l’edizione 2019 si articolerà in sezioni: Main Section e Fotografia e Immagini in movimento. La prima ospiterà opere che spazieranno dal Moderno fino all’arte postbellica per poi  giungere al contemporaneo. La seconda sezione esporrà invece opere fotografiche e suggestioni audiovisive. L’ambizione di questa nuova parte fieristica è quella di offrire una panoramica delle migliori proposte delle gallerie italiane, con particolare attenzione alle produzioni di artisti emergenti, sia che considerino la fotografia e il video come medium, sia che li prendano come soggetto da approfondire e investigare. La direzione artistica è stata affidata a Fantom, piattaforma curatoriale nata tra Milano e New York nel 2009. 

Numerose come la scorsa edizione le gallerie nazionali ed internazionali chiamate ad occupare i padiglioni 25 e 26 di BolognaFiere, a cui si aggiungeranno diversi espositori legati a editoria, grafica e creatività. Sarà possibile visitare, solo per citare qualche nome, gli stand di importanti espositori come la Galleria Continua di San Gimignano, la Galleria Contini di Venezia, le bolognesi De’ Foscherari e P420, il partenopeo Studio Trisorio, la modenese Galleria Mazzoli, la Galleria dello Scudo di Verona, le milanesi Rubin e Tega e tante altre. 

Info ArteFiera: www.artefiera.it

2. SetUp Contemporary Art Fair 2019 – Palazzo Pallavicini, 31 gennaio – 3 febbraio 2019

Nata per dare spazio agli artisti emergenti questa fiera d’arte contemporanea, nata nel 2013 e dalle dimensioni ridotte rispetto alla concorrente ArteFiera, sta diventando un appuntamento fisso, ed apprezzato, durante l’Art Week bolognese. C’è grande entusiasmo per questa edizione 2019 dopo il radicale cambio di location avvenuto lo scorso anno. La fiera infatti si è trasferita dall’Autostazione di Bologna al meraviglioso Palazzo Pallavicini, nel cuore del capoluogo emiliano, a due passi dalle Due Torri e Piazza Maggiore. Nelle sei edizioni passate SetUp ha ospitato oltre 190 gallerie di cui 34 straniere dando spazio a più di 800 artisti; il programma culturale ha offerto oltre 111 talk e 33 performance dando la possibilità a dato più di 48.000 visitatori di entrare in contatto con i talenti emergenti. 

Come segnalato dal comitato scientifico di SetUp “il tema scelto per il 2019 è Itaca. Itaca è l’Isola di Ulisse, il fine delle sue avventure, il motore dei suoi viaggi, dove Penelope “dal cuore di ferro” lo attende, ma anche l’isola il cui cammino diventa meta. SetUp da sette anni è l’isola che attrae i marinai dell’arte. Un porto dove artisti, galleristi, collezionisti e appassionati approdano mescolando lingue, culture e sogni, per costruire insieme la memoria del futuro, per immaginare il mondo che sarà una casa in cui tutti siamo casa”.

Il format per questa edizione imporrà agli espositori di proporre un progetto curatoriale con un massimo di tre artisti under 35 presentati da un testo critico di un curatore under 35.

La VII edizione di SetUp presenterà  25 gallerie, di cui 22 italiane e 3 straniere provenienti dagli Stati Uniti, dalla Francia e dalla Spagna. 

#ArtCityWhiteNight

Info SetUp: www.setupcontemporaryart.com

3. Paratissima Bologna – Magazzini Romagnoli, 1-3 febbraio 2019

Confermata per la seconda edizione è Paratissima la rassegna di arte emergente nata a Torino, all’interno di un semplice appartamento sfitto, nel lontano 2005. Cambio di location dato che quest’anno l’esposizione artistica si svolgerà presso i Magazzini Romagnoli ex magazzino industriale che per l’occasione diventerà un incubatore di creatività. 

Missione di questa interessante manifestazione è dare voce agli artisti emergenti che non sono ancora entrati nel circuito ufficiale dell’arte. Creativi che abbracciano molteplici forme d’arte: pittura, scultura, fotografia, illustrazione, moda, cinema e design. 

Questo collaudato modello torinese sbarca quindi per la seconda volta a Bologna e come si legge sul sito ufficiale, “Expeausition” sarà il concept della mostra collettiva di quest’anno, una celebrazione della pelle come strumento di comunicazione più immediato per disegnare la propria individualità attraverso le più svariate declinazioni”.

#ArtCityWhiteNight

Info Paratissima Bologna: www.paratissima.it

4. Fruit Exhibition – Palazzo Isolani, 1-3 febbraio 2019

Appuntamento da non perdere anche con la Fruit Exhibition che per questa settima edizione si trasferisce da Palazzo Re Enzo di piazza Maggiore a Palazzo Isolani altro storico edificio bolognese che si affaccia sulla meravigliosa piazza Santo Stefano. Per chi ancora non lo sapesse Fruit Exhibition è la fiera internazionale dedicata all’editoria d’arte indipendente. Sono proposte ai visitatori numerose pubblicazioni cartacee e digitali tra cui libri d’artista, cataloghi, progetti di graphic design, periodici e zines. 

Il programma, che per quest’anno si concentra sul tema dello humor, prevederà oltre 100 editori indipendenti italiani e stranieri, a cui si aggiungeranno un calendario di conferenze, workshop, mostre e installazioni. 

Tornando alla scelta del tema di Fruit Exhibition spiegano i promotori dell’evento: “In Italia per occuparsi di cultura – e di editoria – è sempre necessario un po’ di buon-umore, perché c’è bisogno di leggerezza, di colori shock, di stupore, di ironia, di satira e anche di humor nella sua accezione viscerale di fluido corporale, forza vitale che trascina al di là della forma e degli stili”. 

L’evento è realizzato dall’associazione culturale Crudo con il sostegno del Comune di Bologna e della Fondazione del Monte. 

#ArtCityWhiteNight

Info Fruit Exhibition: www.fruitexhibition.com

5. Warhol & Friends. New York negli anni ‘80 – Palazzo Albergati, fino al 24 febbraio 2019

Per quanto riguarda le mostre vi segnaliamo quella che vede il grafico di Pittsburgh protagonista in una grande esposizione a Bologna all’interno degli eleganti spazi di Palazzo Albergati. La rassegna artistica è organizzata dal Gruppo Arthemisia e racconterà i ruggenti anni’80 di Andy Warhol indagando la produzione artistica di quest’ultimo e i rapporti con alcuni giovani artisti che saranno destinati alla celebrità: Jean-Michel Basquiat, Francesco Clemente, Keith Haring, Julian Schnabel e Jeff Koons. La collettiva è curata da Luca Beatrice e presenterà un nucleo di oltre 150 opere. Concentrandoci sui lavori di Warhol saranno esposte 36 opere e 38 polaroid tra cui alcuni dei cicli più interessanti presenti in mostra come “Shoes, Hammer & Sickle, Camouflage, Lenin, Joseph Beuys, Vesuvius e Knives”.

#ArtCityWhiteNight

Info mostra Palazzo Albergati: www.palazzoalbergati.com

6. Vale Palmi. Contra Me Giusto – LaBs Gallery Bologna, 2 febbraio – 23 marzo 2019

Inaugurerà sabato 2 febbraio, all’interno dei suggestivi spazi della Labs Gallery di via Santo Stefano 38 a Bologna, la mostra dal titolo “Contra Me Giusto” a cura di Gaia Fattorini. Per l’occasione sarà visibile in galleria la prima personale di Vale Palmi, studentessa classe 1994 dell’Accademia di Belle Arti del capoluogo emiliano. 

Attraversare il sangue, per provare a cercare le parole. Anche quando le parole sono inutili, a volte perfino dannose. Eppure necessarie. Per provare a capire qualcosa di più della vita attraverso la morte. E’ questa la sfida che la performer Vale Palmi ha affrontato e ha deciso poi di condividere con il pubblico. 

La mostra prevede in occasione della Art City White Night un’installazione site-specific, “La Guerra di Piero”. Essa da riferimento a Pier delle Vigne, che Dante inserisce nel XIII canto dell’inferno, nel girone dei suicidi. Il suo corpo è trasformato in un arbusto che se spezzato sanguina e parla. E’ condannato a una pena eterna ogni qualvolta qualcuno ne strappa un pezzo, eppure, proprio perché in vita ha inflitto ingiustamente una pena al se stesso che colpa non aveva, ha delle cose da dire e raccontare. Per ascoltare Pier delle Vigne, per leggerne la parole, bisogna avvicinarsi all’arbusto e per accostarsi bisogna attraversare una pozza di sangue. Solo chi avrà il coraggio di prendere una posizione e decidere di superare l’ostacolo e calpestare il sangue, potrà leggere quel che Piero ha da dire.

All’interno della mostra saranno poi visibili una serie di foto tratte da tre performance passate dell’artista, dove la morte, in un mondo che tende a rinnegarne l’esistenza e che aspira alla vita eterna grazie alla scienza e alla tecnologia, finisce per diventare una compagna attraente. 

L’entrata alla mostra è gratuita e l’inaugurazione sarà prevista per sabato 2 febbraio dalle ore 20. 

#ArtCityWhiteNight

Info Mostra: www.labsgallery.it

7. Mika Rottenberg – 31 gennaio – 19 maggio 2019

Il MAMbo presenta la prima personale italiana di Mika Rottenberg, a cura dal direttore dell’istituzione bolognese Lorenzo Balbi.
L’artista di origine argentina, cresciuta in Israele e oggi di base a New York, tra le principali protagoniste della scena contemporanea mondiale, si appropria degli imponenti volumi della Sala delle Ciminiere situata al piano terra del museo per animare, attraverso un percorso labirintico senza soluzione di continuità, dieci delle sue più recenti produzioni, oggetti scultorei e installazioni video appositamente costruite, celebri per il loro registro narrativo sarcastico e bizzarro. 

Ricordiamo che in occasione della Art City White Night di sabato 2 febbraio nelle sale del MAMbo sarà previsto un dj set del musicista americano Huerco S. Il progetto musicale è curato dal Locomotiv Club di Bologna e dall’Ex Forno MAMbo. Evento dalle 20:00 alle 02:00. 

#ArtCityWhiteNight

Info mostra: www.mambo-bologna.org

 

8. Bologna Portraits – Sotterranei Palazzo Bentivoglio, 29 gennaio – 31 marzo 2019

C’è molta curiosità in vista dell’inaugurazione di questo nuovo spazio espositivo all’interno dei sotterranei di Palazzo Bentivoglio in via del Borgo di San Pietro 1, già sede della collezione di Alberto e Gaia Vacchi. 

La mostra si presenta con una corposa raccolta di fotografie, circa 200 immagini in bianco e nero, realizzate dall’artista Jacopo Benassi durante i suoi innumerevoli soggiorni bolognesi. Il nucleo dell’esposizione fotografica è composto da una serie di ritratti di personalità legate alla città felsinea: artisti, scrittori, imprenditori, uomini d’affari, baristi, stilisti, musicisti, animatori culturali, attori, ecc. I volti fotografati di persone di tutte le età e di ogni classe sociale, legate intimamente alla città, andranno a comporre un grande mosaico in grado di regalare al visitatore un unico grande ritratto di Bologna. 

A queste fotografie, come segnalato dal curatore Antonio Grulli, si mescolano immagini di un giardino fotografato nel buio della notte. È il giardino interno di Palazzo Bentivoglio. Questi scatti notturni, mescolati ai volti, finiscono per creare una contestualizzazione spaziale che è anche metafora di stati psicologici e intimi dei soggetti ritratti. 

#ArtCityWhiteNight

Info mostra: www.bit.ly

 

9. Carlo Valsecchi. Gasometro M.A.N n.3 – Pinacoteca Nazionale di Bologna, 1 febbraio – 31 marzo 2019

Sarà la Pinacoteca Nazionale di Bologna ad ospitare Gasometro M.A.N. n.3, nuovo progetto fotografico dell’artista bresciano Carlo Valsecchi. La mostra, promossa dal Gruppo Hera e allestita presso l’affascinante Salone degli Incamminati dell’istituzione bolognese, si presenterà attraverso un nucleo di quattordici fotografie che racconteranno  in modo del tutto inedito e originale la metamorfosi del gasometro di Bologna durante i lavori di bonifica e restauro promossi dalla stessa multiutility. Obbiettivo del lavoro di Valsecchi è quello di presentare il gasometro come un organismo vivente in continua trasformazione e non come testimonianza inerte di un passato industriale. 

Ad accompagnare il progetto espositivo sarà presente un libro edito da Silvana Editoriale a cura di Luca Massimo Barbero, direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini di Venezia. Così il curatore: “Quelle di Carlo Valsecchi non sono solo fotografie “di architettura” sono immagini di un’architettura che diventa intima, che alla pura documentazione degli spazi sostituiscono il ritratto di una possibile interiorità, anche dell’animo umano. Negli spazi che Valsecchi ritrae, da un lato si percepisce il mistero più profondo e il fascino di questi luoghi, dall’altro si avverte, sottile seppur evidente, la sacralità della rappresentazione e la forza che questi luoghi portano con sé. Le immagini di Carlo Valsecchi colgono la dimensione utopica del tempo, che lega indissolubilmente questi giganti dell’architettura alla città e alla società di cui si fanno portavoce, ci consegnano un senso preciso e immediato di quella relazione che storicamente esiste tra uomo e modernità, utopia e progresso”. 

#ArtCityWhiteNight

 

10. Leandro Erlich. Collection de Nuages – Oratorio San Filippo Neri di Bologna, 29 gennaio – 3 febbraio 2019

All’interno dei settecenteschi spazi dell’Oratorio San Filippo Neri di Bologna inaugurerà la personale dell’artista argentino Leandro Erlich dal titolo Collection de Nuages a cura di Maura Pozzati in collaborazione con Galleria Continua di San Gimignano. 

Per questa importante occasione saranno prodotte tre sculture di grandi dimensioni della serie che l’artista sudamericano dedica alle “nuvole”, le quali dialogheranno con lo spazio magico dell’Oratorio, provocando lo stupore degli spettatori, che si troveranno in un ambiente semioscuro improvvisamente illuminato dalla luce che proviene dall’interno delle opere stesse. Lo spaesamento e lo sconcerto percettivo sono caratteristiche costanti dei lavori di Leandro Erlich, che si “diverte” a creare immagini che innescano nell’osservatore sensazioni illusorie. In questo caso la prima domanda che si porrà il visitatore sarà sulla consistenza materiale delle nuvole, su come l’artista sia riuscito a inscatolarle, per poi interrogarsi sul significato poetico del lavoro e sul potere immaginifico della creazione artistica. La domanda che si pone l’artista in questo caso è: Chi non hai mai giocato con le nuvole alla ricerca di forme e immagini nel cielo?

Quasi a volere catturare l’intangibile, la Collection de Nuages di Leandro Erlich propone tre nuvole in imponenti vetrine come provenienti da un gabinetto di curiosità, che sembrano sfidare le leggi della fisica e invitano lo spettatore a intraprendere un viaggio onirico, una passeggiata tra capricci di forme mutevoli ma immobili. Di fronte a questa delicata bellezza sospesa, Leandro Erlich ci pone di fronte alla poesia di un fenomeno lontano, quasi permettendoci di toccare le nuvole grazie alle vetrine che sembrano dare inizio a un catalogo infinito di forme riconoscibili.

Una volta fuori, è naturale alzare lo sguardo e guardare il cielo che, secondo l’artista, con le sue luci, forme e colori condiziona la percezione che ciascuno di noi ha della propria città.

#ArtCityWhiteNight

Info Mostra: www.fondazionedelmonte.it


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