“La vita e l’opera di Albrecht Dürer” di Erwin Panofsky

I consigli di Alexander Stefani

AUTORE: Erwin Panofsky

PUBBLICAZIONE: Abscondita

Come avrete notato DArteMA ha invaso anche il campo dell’editoria e abbiamo deciso di consigliarvi ogni settimana una lettura a tema artistico con la speranza di ispirarvi e contribuire alla diffusione (e sopravvivenza) di questo potente mezzo di conoscenza: il libro.

Questa volta vi proponiamo una lettura che ogni aspirante storico dell’arte dovrebbe possedere nella propria libreria: “La vita e l’opera di Albrecht Dürer” di Erwin Panofsky.

Si tratta senza dubbio della più grande e completa monografia dedicata al massimo esponente della pittura tedesca rinascimentale. L’opera, accompagnata da un ricco apparato di illustrazioni, è stata pubblicata per la prima volta nel 1943 e successivamente tradotta in italiano nel 1967 da Feltrinelli.

Un’opera letteraria importantissima e concepita da uno dei maggiori storici dell’arte del ‘900 che vi farà scoprire gli sviluppi artistici di un grandissimo pittore che, come leggerete, è stato più volte legato alla nostra penisola italica.

Ecco un breve estratto ricavato da IBS.it.

“Fu in Germania che, nel Quattrocento, l’invenzione della stampa, dell’incisione e della xilografia fornì al singolo la possibilità di diffondere le proprie idee in tutto il mondo.

Proprio mediante le arti grafiche la Germania assurse al ruolo di grande potenza nel campo artistico, grazie principalmente all’attività di un artista che, benché famoso come pittore, divenne una figura internazionale solo per le sue doti di incisore e xilografo: Albrecht Dürer.

Le sue stampe per più di un secolo costituirono il canone della perfezione grafica e servirono da modelli per infinite altre stampe, come pure per dipinti, sculture, smalti, arazzi, placche e porcellane, non solo in Germania, ma anche in Italia, in Francia, nei Paesi Bassi, in Russia, in Spagna e, indirettamente, persino in Persia.

L’immagine di Dürer, come quella di quasi tutti i grandi, è cambiata secondo l’epoca e la mentalità in cui si è riflessa, ma sebbene le qualità distintive della sua innegabile grandezza furono variamente definite, questa grandezza fu riconosciuta subito e mai messa in dubbio”.

 


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