Multipli e grafica d’autore. La nuova mostra alla Labs Gallery di Bologna.

Torna un nuovo appuntamento alla Labs Gallery di Bologna, questa volta attenta alle dinamiche di un segmento di mercato in continua espansione e crescita, ovvero quello del multiplo d’arte.

La mostra è curata da Giovanni Avolio e vede la collaborazione attiva di DArteMA in qualità di Media Partner.

Buno Munari, nel Codice Ovvio, edito da Einaudi nel 1971, definiva i multipli così: 

I multipli sono degli oggetti a due o più dimensioni progettati per essere prodotti in un numero limitato o illimitato di esemplari, allo scopo di comunicare, per via visiva, una informazione di carattere estetico ad un pubblico vasto e indifferenziato. 

Quegli oggetti vengono prodotti in serie per poter dare a tutti la possibilità di arricchire la propria cultura visiva, assorbendo per via diretta queste informazioni.

Il multiplo o la grafica d’arte di qualità non nasce, dunque, come riproduzione o copia dell’originale, ma è ideata appositamente per la realizzazione in ampia tiratura.

Inizialmente ispirata da un intento di democratizzazione dell’arte, il multiplo oggi trova sempre un maggiore interesse da parte dei collezionisti, consci di inserire in collezione non una copia, ma un’opera che l’artista ha realizzato esclusivamente per quel mezzo espressivo, in perfetto dialogo con tutta la sua produzione. 

Anche il mercato ha volto la sua attenzione alle edizioni d’artista e oggi le principali gallerie e case d’asta hanno moltiplicato gli appuntamenti dedicati a questa specifica forma d’arte.

Il nostro percorso vuole, dunque, stimolare la curiosità sul multiplo nelle sue varie sfaccettature e tecniche, attraverso nomi di rilievo internazionale, come Agnetti, Picasso, Gilardi, Baj, Albers, César, Kounellis, Schifano e Chagall

Il percorso parte da una forma “classica”, l’incisione litografica, passando poi dal manifesto alla scultura, sino al libro d’artista.

Da apripista l’incisione “La Ragazza Spagnola di Pablo Picasso. Si tratta di una famosa litografia dell’artista, nella sua seconda edizione autorizzata, realizzata dal Bisonte nel 1961, con firma e data a Lapis. L’opera, più volte pubblicata, è di particolare rilievo sia per la storia che riguarda la sua creazione, che per essere l’unica litografia stampata in Italia dal maestro. 

Ne avevamo parlato in uno scorso articolo che potrete leggere al link sottostante.

Passiamo successivamente alla cartella “Spazio perduto e spazio costruito” di Vincenzo Agnetti, costituita da 8 serigrafie su cartoncino più una introduttiva ed esplicativa del lavoro. 

L’artista riflette sul concetto di spazio reale e spazio della memoria. Tutte le opere sono numerate e firmate sul retro, per una tiratura di 125 esemplari.

La tiratura è stata realizzata da Edizioni Grafiche Artestudio Macerata, dicembre 1971. Gli esemplari sono numerati dalla lettera A alla lettera H, 101/125.

Il percorso prosegue analizzando e studiando le diverse tecniche utilizzate dagli artisti nella realizzazione dei loro multipli. 

È il caso di Enrico Baj e la sua “Dama di fiori”. Si tratta di una rarissima scultura, eseguita in soli 60 esemplari firmati e numerati, realizzata dall’artista nel 1985, editore Gaetano Mastrogiacomo di Padova. Resina, poliestere e fiori di plastica sono gli elementi che compongono l’opera, firmata in basso a destra Bay e numerata in basso a sinistra 6/60.

Stupisce ancora per complessità di  realizzazione l’opera “Il Reale Dissoluto”, realizzata da César nel 1972.

L’edizione originale de Il reale dissoluto di Arturo Schwarz è stata illustrata da César con dieci rilievi, limitata a 99 esemplari numerati dall’editore e firmati dall’autore e dall’artista. Il testo è stato impresso su carta a mano delle Cartiere Magnani di Pescia sui torchi dei Fratelli Nava a Milano. I rilievi sono stati realizzati a Pesaro sotto la direzione di Piergiorgio Spallacci, la struttura grafica e la creazione dell’astuccio editoriale sono di Walter Valentini.

L’edizione è stata ultimata nel mese di settembre del 1972. 

Un’altro esempio della pluralità di materiali utilizzati dagli artisti nella realizzazione dei loro multipli è sicuramente Piero Gilardi. Il poliedrico artista, divenuto famoso con i suoi “Tappeti natura”, ha realizzato diversi multipli utilizzando il poliuretano espanso.

In questo caso ci troviamo di fronte ad un suo tipico lavoro, un prato naturale, ornato di rami, foglie e fiori, con al centro una Anguria, elemento che da anche i titolo all’opera. 

L’opera è realizzata con diversi elementi: una base in legno sostiene il “tappeto naturale” adagiatovi sopra, il tutto rinchiuso e protetto entro un contenitore di plexiglass. Ha un diametro di 35,5 cm, firmato e datato 1987 sul retro, esemplare 60/100.

A dimostrazione di come la stessa tecnica possa comportare diversi risultati, interviene la cartella di Mario Schifano: 8 serigrafie.

L’artista ha utilizzato la tecnica serigrafica poichè permette di dare spessore materico al colore.

La cartella è composta da 8 fogli di cm 70 x 100. Ogni foglio porta al centro una lettera, S, C, H, I, F, A, N, O, per l’appunto Schifano.

I colori serigrafici utilizzati sono il grigio, il blu, l’arancio, il celeste, il giallo, il verde, il rosso e il nero: sono i colori di Schifano.

Attraverso la serigrafia l’artista ripropone un tema a lui congeniale, ovvero il monocromo e la sgocciolatura. Come una vera e propria analisi introspettiva, ogni lettera viene abbinata ad un colore, ricomponendosi come una sorta di “autoritratto senza immagine”.

I fogli sono conservati entro un’elegante cofanetto di legno con testo di Italo Mussa.

Altro artista che ha fatto del multiplo un linguaggio personale è Jannis Kounellis

Molti dei suoi multipli, infatti, si configurano come dei veri e propri esemplari unici. Nei giornali o nelle bruciature, ad esempio, gli elementi inseriti o utilizzati tendono a creare composizioni sempre diverse e, come nel presente caso, non esiste mai un multiplo identico all’altro. 

In questa scultura del 2002, senza titolo e tirata a 30 esemplari, l’artista ha realizzato una base di ferro contenente carbone e tre quotidiani arrotolati, in perfetta sintonia con la sua poetica.

Nel percorso non tralasciamo un’altra grande forma di multiplo d’artista: il libro. 

Si tratta di un volume in due tomi, “Formulation: Articulation”, di Josef Albers, firmato in prefazione dall’artista. É composto da 127 serigrafie su 66 doppi fogli di cartone leggero, ognuno dei quali arreca in rilievo le iniziali dell’artista. Il portfolio è stato stampato da Sirocco Screenprints, New Haven e pubblicato da Harry N. Abrams, Inc. New York e Ives-Sillman, Inc., New Haven, nel 1972. L’esemplare è il numero 34/1000. 

Terminiamo il percorso con un rarissimo poster realizzato da Marc Chagall

Ancora una volta ci troviamo di fronte ad un’opera concepita appositamente per la produzione in serie.

Il manifesto venne infatti commissionato nei primi anni ’60 all’artista dal sindaco di Nizza. Sopra la Baia degli Angeli aleggia una graziosa sirena con in mano un variopinto mazzo di rose.

L’opera è di particolare rilievo, oltre che per la sua rarità, poichè arreca la firma a matita dell’artista. L’unico altro esemplare firmato  conosciuto è esposto al museo Chagall di Nizza.

IMMAGINI:

1. Pablo Picasso, Ragazza spagnola, litografia, 73,6×53,6, 1961.

2. Vincenzo Agnetti, Spazio perduto e spazio costruito, 8 serigrafie 70×50 cm cad, 1971.

3. Enrico Baj, Dama di fiori, scultura tecnica mista, 38x43x15 cm, 1985.

4. César, Il reale dissoluto, scultura-libro tecnica mista, 32×25,5×9.5, 1972. 

5. Piero Gilardi, Anguria, scultura tecnica mista, 35x35x16 cm, 1987.

7. Mario Schifano, 8 serigrafie, serigrafie su cartoncino, 100×70 cm cad., s.d.

8. Jannis Kounellis, Senza titolo, scultura tecnica mista, 40x27x55 cm, 2002.

9. Josef Albers, Formulation : Articulation, volumi con serigrafie, 2 tomi 53×40 cm cad., 1972.

10. Marc Chagall, Nice Soleil Fleurs, poster serigrafico, 99×62 cm, 1962.

ULTERIORI MULTIPLI E GRAFICHE IN GALLERIA:

Dorazio, Dadamaino, Novelli, Mattiacci, Bonfanti, Isgrò, Gorin, Alinari, Maccari, Fioroni, Baj, De Filippi e tanti altri.


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