Intervista a Giuliana Angeli. Un ricordo dai 9 anni della scomparsa

Giuliana Angeli

(16 aprile 1924-7 dicembre 2009)

Pittrice, poetessa, scrittrice

a cura di Maristella Angeli

In suo ricordo, per i 9 anni dalla sua scomparsa.

Maristella Angeli: Com’è nata in lei l’esigenza di esprimersi attraverso la poesia?

Giuliana Angeli: L’esigenza di scrivere in versi non si può spiegare con termini precisi, non è una regola.

Esigenza è valore di espressione, necessità di esternare sensazioni, sentimenti, ma è soprattutto il sentirsi carica del bisogno di dare, di comunicare, di raccontare quasi in segreto.

Avviene non si sa quando, non si sa come; non nasce all’improvviso. Questa esigenza forse si crea nel seno materno e cresce con noi, si matura ed esplode con le nostre esperienze, con il dolore, le gioie, con le delusioni, l’amore, i sogni, le lotte. É con questo bagaglio che si può creare qualcosa da raccontare.

M.A.: Quali sono state l’esperienze maggiormente determinanti nella sua carriera artistica?

G. A.: Le numerose esperienze della mia carriera non sono state mai determinanti, in quanto non mi sono mai cullata nei facili successi, né mai mi sono avvilita per gli insuccessi. Se per qualche altro artista avvenimenti ed esperienze di vita determinano una svolta, una decisione, un cambiamento o spesso una crisi, ebbene per me, questo non è avvenuto. Non ho avuto mai crisi, forse momenti di tristezza, mai di scoramento, anzi le difficoltà mi hanno sempre stimolato maggiormente e la mia decisione di continuare e di lottare è stata sempre dentro di me. L’esperienze sono state diverse, né si possono raccontare con poche parole, le più belle sono ricavate da profondi sentimenti di amicizie, di sensazioni varie e scaturiscono da molti viaggi in Continenti diversi: America, Europa, Africa e dal contatto umano con tanta gente così varia.

Molte poesie parlano di ricordi dell’infanzia e di mia madre, altre di viaggi a New York, a Parigi, a Malta, a Tangeri, a Budapest, anche i quadri, molti di essi, testimoniano le mie esperienze e i miei viaggi. I fatti sociali, razziali, politici, la fame nel mondo, la maternità, la vecchiaia, l’amicizia, sono problemi visti nei miei dipinti non come spettatrice, ma come parte vivente degli stessi, e me ne faccio una tale problematica interiore, che poi queste esperienze di vita quotidiana, si rispecchiano anche nelle poesie che scrivo.

M.A.:Quali ostacoli ha affrontato, quali delusioni ha avuto, prima di arrivare autonomamente alla sua realizzazione artistica?

G. A.: Grandi delusioni non ne ho avute, forse perché non ho affrontato la vita artistica con illusioni e sogni irrealizzabili. Ho piuttosto sempre valutato persone e ambienti nella giusta misura, non pretendendo di trovare tutti che agissero o pensassero come me o come avrei voluto. L’ambiente, spesso ambiguo e particolarmente insidioso, non mi ha dato nessun fastidio. Penso però che dipenda solo dal mio carattere: sono orgogliosa quel tanto che mi è necessario per farmi rispettare e posso dire, di esserci sempre riuscita. Gli ostacoli invece sono stati diversi, prima di tutti il fattore economico.

M.A.: Quali sono i messaggi che vorrebbe trasmettere?

G. A.: Le mie poesie, i miei quadri, sono alla portata della comprensione di tutti: basta leggere il segno, sia grafico che pittorico, per capire che il mio cuore è vivo. Amo il mondo, per cattivo che ci appaia, amo il sole, la luce, la vita e se qualcuno mi dice che le mie poesie sono pessimistiche, non ha capito niente, perché al di là del piacere di dolermi, vedo sempre il sole, ecco alcuni versi: “il sole sarebbe tornato/e il creato avrebbe cantato/ la nuova stagione per credere ancora/che pure l’inverno/ha una fine…”

M.A.: Poetessa e pittrice affermata. Quale di queste espressioni artistiche, è per lei più importante?

G. A.: Ritornando a ritroso nel tempo, ricordo che durante il periodo scolastico riuscivo bene in disegno, ho sempre scritto racconti, favole, poesie. Ricordo che i miei genitori, all’ora di cena specialmente, dovevano chiamarmi più volte perché stavo sempre scrivendo l’ultima puntata di un romanzo e mi ci canzonavano un po’. Penso che queste due forme espressive, siano state sempre unite nella mia formazione artistica. La vita, mi ha dato molte lezioni e non solo i miei maestri mi hanno insegnato a saper utilizzare il colore o a saper scrivere correttamente. Certe forme di espressione, sia con la penna o col colore devono venire da dentro: se dentro di noi non c’è niente, non si può creare, fai solo dei segni più o meno gradevoli. Sia la pittura, sia la poesia, sono importanti, anzi indispensabili alla mia vita interiore. La poesia è come una musica meravigliosa mai suonata, che dal cuore sale alla testa e ti ubriaca e sei costretta a scrivere, non ne puoi fare a meno. La tela bianca, diventa un fuoco che ti brucia dentro e che devi spegnere a colpi di spatola e di colore. Come potrei allontanarmi da queste due potenze, senza morirne?

M.A.: Carlo Bo, nella prefazione della sua ultima raccolta poetica “Dietro cento finestre”, scrive: “Non abbiamo adoperato chiari critiche estetiche e tentato dei raffronti; non servivano sarebbero stati addirittura controproducenti. Ci siamo limitati a mettere in luce la natura di questo discorso diretto senza bisogno di intermediari e a riconoscere la validità di un invito, quanto cioè nel cuore della Angeli sa far parlare e interrogare la natura. Un fatto sempre più raro però prezioso in un tempo di spericolate e del tutto gratuite esercitazioni. La poesia quando c’è fa a meno degli abiti e delle maschere. Questo è il caso di Giuliana Angeli.”

Condivide quest’analisi critica?

G. A.: Sentirmi dire da Carlo Bo, che la mia è vera poesia, mi compensa da qualsiasi dubbio sulla mia validità. Ringrazio il Prof.re Bo per la sua attenzione e me ne sento lusingata.

Note biobibliografiche

Giuliana Donati in Angeli, di origine umbra, nata a Gaeta(NA) il 16 aprile 1924, morta a Macerata(MC), il 7 dicembre 2009. 

Le viene concessa la “Croce al Merito di Guerra”, in seguito ad attività partigiana, impegnata politicamente per diversi anni, è stata una pittrice, poetessa e scrittrice di rilievo. Ha vissuto a lungo a Spoleto(PG), ha studiato lingue a Napoli, si è laureata in pedagogia e si è specializzata in psicologia, ha insegnato per quarant’anni ed è stata assistente presso l’Università di Urbino. Quale giornalista, ha collaborato per vari anni con il Messaggero. É stata un’intervistatrice per la Doxa e per il servizio opinioni della RAI-TV, inoltre ha scritto articoli pubblicati su giornali e riviste.

Si è sempre firmata Giuliana Angeli ed è conosciuta con il cognome di suo marito.

Ha tenuto molte personali artistiche in Italia, Francia, Germania, Svizzera, Inghilterra, Malta, Marocco, Australia. Ha partecipato a molte rassegne ottenendo riconoscimenti e premi prestigiosi, fra cui, nel 1961 e nel 1968, il “Premio Cultura”, che le venne consegnato, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il Centro Studi con l’UNESCO pubblicò le sue migliori poesie nel “Quaderno d’Oro”. Nel 1961. Nel 1982, il Presidente Pertini, la nominò “Cavaliere al Merito” della Repubblica Italiana.

Recensita su giornali, riviste, cataloghi artistici, è stata inserita nel “Dictionary of Int. Biography di Cambridge”, “L’American Biograpy Institute”, Raleig(North Carolina, USA), “Art Ragards”, Parigi, “Mondo Libero” edito a Dearbon (Michigan, USA), L’èlite, Italia Artistica (Magalini), Fine Arts (D. Manzella), Omnia(Croce).

Suoi quadri si trovano in collezioni pubbliche, private e in alcune pinacoteche. Le sue opere pittoriche e grafiche sono state esposte a New York, Washinton, San Francisco, Buenos Aires, Parigi, Ginevra, Biarritz, Praga, Lima, Cracovia, Malta, Londra; Berlino, Miami, Sidney, in tutte le maggiori città d’Italia e in molti paesi dell’Umbria e delle Marche.

Sue pubblicazioni:

Palla di Vetro (poesie, Gastaldi Editore)

Ho visto morire le farfalle (poesie, Gastaldi Editore)

La storia di un cuore (fiabe, UTO )

Il prato è verde (poesie, UTO)

La luce che voglio (poesie, Ciocca)

Tu cammini uomo accanto a me (poesie, UTO)

Cerchio magico (poesie, Palazzi)

Dietro cento finestre (poesie, Magalini Editore)

L’arpa del tempo (poesie, Cultura Duemila Editrice)

E poi il giorno (poesie, Lo Faro Editore)

I colori del vento (poesie, Maremmi Editore)

È ancora vita (poesie, UTO)

Forse chissà perché (poesie, UTO)

Simone e il mare (romanzo inedito)

Giornalisti e critici:

Carlo Bo, Rigido, Politi, ni, J.J. Osenda, M. Monteverdi, Francois de Vallombrosa, M. Penelope, Carloya, Monti, Calligari, Margara, Manera, Bellini, Ciuni, Perdicaro, Donatella Donati, Duprè, Valentini, De Seriis, Sensini, A. Zecchi e molti altri.

Numerosi i primi premi ricevuti e i tenti riconoscimenti sia nella poesia che nel campo della pittura.


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