DArteMA consiglia: La mostra 1968. Sparta sogna di Atene | fino al 31 ottobre | Castello di Montsoreau

di Marie-Caroline Chaudruc

La mostra 1968. SPARTA SOGNA DI ATENE dal 6 luglio al 31 ottobre 2018 nel Castello di Montsoreau-Museo di arte contemporanea (Francia, Valle della Loira) riunisce importanti artisti le cui opere, dalla fine degli anni 60 ad oggi, anticipano tutti i cambiamenti o le tensioni provocate dalla società contemporanea.

In occasione del 50 anniversario del maggio 68, il Castello di Montsoreau-Museo di arte contemporanea dedica una mostra a quest’anno speciale e le sue implicazioni nella produzione artistica dalla fine degli anni 60 ai giorni nostri.
1968. SPARTA SOGNA DI ATENE riecheggia le due città mitiche della Grecia antica Sparta e Atene e offre una lettura trasversale di questo periodo in cui due forze, due ideologie, due visioni della società e del futuro si scontrano per dare vita a un nuovo (dis) ordine, portando speranza, energia creativa e cambiamento.

Maria Marshall when i grewup I want to be a cooker

“Quello di cui non puoi parlare, si deve tacere”, ha scritto Wittgenstein.

Come è stata espressa la mutazione nell’arte nel 1968 e attraverso quali mezzi di espressione? Cacofonia o silenzio? La mutazione ha accelerato la fine della pittura a favore di altre forme di espressione?

Attraverso importanti figure dell’arte minimale, del Pop Art e dell’Arte Concettuale 1968. SPARTA SOGNA DI ATENE tenta di proporre una risposta a questa domanda. Si svolge per tre mesi all’ultimo piano del museo e riunisce opere di artisti di spicco della fine degli anni 60 ad oggi: Claes Oldenburg, Maria Marshall, Bernar Venet e molti altri. Nel paesaggio inaspettato del Castello di Montsoreau – Museo di arte contemporanea, opere d’arte che hanno profondamente cambiato la storia dell’arte tracciano un percorso tra memoria, sogno e utopia.

Claes Oldenburg, london knees

1968. SPARTA SOGNA DI ATENE cerca di fare il punto sulla crisi della pittura alla fine degli anni 60. La resistenza / ribellione contro il modello stabilito ha dato alla luce un nuovo linguaggio contemporaneo?

Con
Art & Language, Victor Burgin, Dan Graham, Les Levine, Maria Marshall, Claes Oldenburg, Edward Rusha, Tony Smith, Bernar Venet.

Creato nell’aprile 2016 per iniziativa del collezionista francese d’arte contemporanea Philippe Méaille, il Castello di Montsoreau-Museo di arte contempornea è un luogo radicale, impegnato e vivo. La sua collezione permanente è la più grande collezione al mondo di opere del movimento Art & Language.

Si trova a due ore da Parigi, nella Valle della Loira, Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

Il programma culturale del Castello di Montsoreau-Museo di arte contemporanea è organizzato attorno a mostre temporanee, eventi, incontri, concerti e spettacoli.

www.chateau-montsoreau.com
contact@chateau-montsoreau.com


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