Da Tintoretto a Andy Warhol, passando per Banksy: le migliori 10 mostre in Italia per questo autunno-inverno 2018. PARTE 2: CENTRO-SUD

Di Alexander Stefani

Da Tintoretto a Andy Warhol, passando per Banksy: le migliori 10 mostre in Italia per questo autunno-inverno 2018. PARTE 2: CENTRO-SUD

L’estate è ormai terminata e come di consueto i prossimi mesi saranno ricchissimi di nuove mostre che non aspettano altro che essere visitate. Ma come destreggiarsi al cospetto di una così abbondante e differenziata proposta culturale? Ci pensa DArteMA a venire in vostro aiuto consigliandovi le mostre assolutamente da non perdere in Italia per questo intensissimo autunno-inverno 2018 all’insegna dell’arte.  Nelle prossime righe vi consiglieremo, dunque, le dieci mostre che più ci hanno convinto in termini di qualità, per un viaggio che coinvolgerà praticamente tutta la penisola italica. 

Per motivi di lunghezza abbiamo deciso di dividere l’articolo in due parti. La scorsa settimana vi abbiamo mostrato l’offerta culturale del Nord Italia, oggi è il turno delle migliori esposizioni del Centro-Sud. 

Potete trovare la prima parte delle mostre ubicate a settentrione della nostra bella penisola in fondo all’articolo.

1. Warhol & Friends. New York negli anni ‘80 – Palazzo Albergati (Bologna), dal 29 settembre 2018 al 24 febbraio 2019.

© THE ANDY WARHOL FOUNDATION FOR THE VISUAL ARTS INC. BY SIAE 2018 PER A. WARHOL – Liz, 1964 Serigrafia su carta, 58,7×58,7 cm Collezione privata, Milano

Il grafico di Pittsburgh questo autunno-inverno sarà protagonista in due grandi mostre: a Roma, presso il Complesso del Vittoriano dal 3 ottobre, e a Bologna all’interno degli eleganti spazi di Palazzo Albergati. Entrambe le esposizioni sono organizzate dal Gruppo Arthemisia e quella del capoluogo emiliano racconterà i ruggenti anni’80 di Andy Warhol indagando la produzione artistica di quest’ultimo e i rapporti con alcuni giovani artisti che saranno destinati alla celebrità: Jean-Michel Basquiat, Francesco Clemente, Keith Haring, Julian Schnabel e Jeff Koons. La collettiva è curata da Luca Beatrice e presenterà un nucleo di oltre 150 opere. Concentrandoci sui lavori di Warhol saranno esposte 36 opere e 38 polaroid tra cui alcuni dei cicli più interessanti presenti in mostra come “Shoes, Hammer & Sickle, Camouflage, Lenin, Joseph Beuys, Vesuvius e Knives”. 

2. Lichtenstein – Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo (Parma), dal 8 settembre 2018 al 9 dicembre 2018

Roy Lichtenstein, Crying Girl, 1963 © Estate of Roy Lichtenstein. SIAE 2018

Ci spostiamo di pochi chilometri da Bologna per giungere alla Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo in provincia di Parma. All’interno della Villa dei Capolavori è stata dedicata una ricca retrospettiva a uno dei più noti interpreti della Pop Art americana: Roy Lichtenstein. Si tratta di un artista che, attraverso le sue inconfondibili opere, ha influenzato grafici, designer, pubblicitari, fumettisti ed altri artisti contemporanei tanto che ancora oggi è possibile riscontrare riferimenti allo stile di Lichtenstein in ogni ambito del design e della comunicazione. Interessanti saranno inoltre i numerosi accostamenti con opere iconiche di altri artisti coevi, come Andy Warhol, Mel Ramos, Allan D’Arcangelo, Tom Wesselmann, James Rosenquist e Robert Indiana, per evidenziare sia l’originalità di Lichtenstein che la sua appartenenza a uno specifico clima. La mostra è curata da Walter Guadagnini, già autore di storiche ricognizioni sulla Pop Art, e Stefano Roffi, direttore scientifico della Fondazione Magnani-Rocca. 

3. Marina Abramović. The Cleaner – Palazzo Strozzi (Firenze), dal 21 settembre 2018 al 20 gennaio 2019.

© MARINA ABRAMOVIĆ BY SIAE 2018 – Dalla serie Places of Power, 2013, Courtesy of Marina Abramović Archive

Grazie anche agli ultimi fatti di cronaca (vedi aggressione a Abramović) l’appuntamento fiorentino di Palazzo Strozzi è probabilmente uno dei più importanti della stagione e fino al 20 gennaio ospiterà una ambiziosa retrospettiva dedicata all’arte di Marina Abramović. La mostra cercherà di presentare la carriera della performer serba attraverso i lavori più famosi a partire dagli anni Settanta fino agli anni Duemila. Caratteristica che renderà l’esposizione “attiva” saranno le  riesecuzioni dal vivo di sue celebri performance attraverso un gruppo di performer specificatamente formati (secondo il noto metodo Abramović) e selezionati in occasione della mostra. Non si tratterà solo di una ripetizione ‘di facciata’ ma di vere e proprie nuove performance. La stessa artista, presente alla Bundeskunsthalle durante la riesecuzione di ‘The house with the Ocean View’ (durata 12 giorni) ha pianto per l’emozione. L’Abramovic infatti è convinta che ogni re-performance, grazie al nuovo contesto e al nuovo performer, rappresenti un’estensione di quella originale, verso nuovi e inaspettati orizzonti creativi.

Nucleo principale della mostra saranno poi un centinaio di opere, dipinti, video, oggetti, fotografie, installazioni e progetti, che racconteranno la straordinaria carriera dell’artista e del suo compagno, d’arte e di vita, Ulay. 

4. Pollock e la scuola di New York – Complesso del Vittoriano (Roma), dal 10 ottobre 2018 al 24 febbraio 2019.

© WHITNEY MUSEUM OF AMERICAN ART Number 27, 1950 Olio, smalto e pittura di alluminio su tela, 124,6×269,4 cm © Jackson Pollock by SIAE 2018

Giungiamo finalmente nella Città Eterna che presso il Complesso del Vittoriano ospiterà una mostra dedicata a uno degli artisti della seconda metà del ‘900 più amati dal pubblico: Jackson Pollock. L’inventore dell’action painting assieme ad altri esponenti di spicco della Scuola di New York come Mark Rothko, Willem de Kooning, Franz Kline e molti altri invaderanno le sale del complesso romano con tutta la loro energia, i colori e quel sentimento di rottura che contraddistinse la stagione dell’espressionismo astratto e dell’informale. 

Saranno circa 50 i capolavori, tra cui la meravigliosa e colossale tela “Number 27”di Pollock resa iconica dal magistrale equilibrio fra le pennellate di nero e la fusione dei colori più chiari, selezionati dai curatori David Breslin, Carrie Springer e Luca Beatrice. Anche questo evento è organizzato e prodotto dal Gruppo Arthemisia in collaborazione con The Whitney Museum of America Art di New York. 

5. Escher – PAN (Napoli), dal 1 novembre 2018 al 22 aprile 2019

© 2018 THE M.C. ESCHER COMPANY – Relatività, 1953 Litografia, 27,7×29,2 cm Collezione privata, Italia All M.C. Escher works

Non poteva di certo mancare una grande esposizione a Napoli per questa intensa stagione e quindi abbiamo deciso di proporvi la retrospettiva dedicata all’incisore e grafico olandese Maurits Cornelis Escher. La mostra partenopea, allestita all’interno degli spazi del PAN (Palazzo delle Arti di Napoli), mostrerà le note incisioni e litografie caratterizzate dalla presenza di labirinti, distorsioni geometriche e costruzioni impossibili che costituiscono il marchio di fabbrica del visionario artista olandese. Sarà presente anche un’ampia sezione dedicata all’influenza che il suo lavoro e le sue creazioni esercitarono sulle generazioni successive, dai dischi ai fumetti, dalla pubblicità al cinema: un percorso di 200 opere che parte da Escher per arrivare sino ai giorni nostri.  

Prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia, in collaborazione con la M.C. Escher Foundation di Baarn, la mostra è curata da Mark Veldhuysen e Federico Giudiceandrea. 


Se siete curiosi di scoprire tutte le mostre consigliate da DArteMA, ecco la prima parte dell’articolo.

Da Tintoretto a Andy Warhol, passando per Banksy: le migliori 10 mostre in Italia per questo autunno-inverno 2018


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