Che cos’è il cinema d’animazione? | Le origini del genere americano.

 

Di Alessandro Paini

Riprendiamo la nostra storia sul cinema d’animazione e, dopo aver analizzato le origini del genere (articolo in fondo al testo), ne indaghiamo gli albori “oltreoceano”.

“Nel corso degli anni questo cinema ha finito per assumere la fisionomia di un cinema parallelo, svincolato da quello maggiore e articolato in una storia quasi del tutto autonoma”(1).

Come analizzato da  Giame Alonge e Alessandro Amaducci la storia del cinema d’animazione è molto diversa da quella dell’animazione ed è sbagliato inserire l’una all’interno dell’altra. 

Le tappe storiche che hanno modificato il cinema d’animazione sono essenzialmente tre:

  1. L’introduzione del lungometraggio operata da Walt Disney, che divenne sistematica e spinse l’animazione verso l’assimilazione delle caratteristiche del cinema classico.
  2. Il passaggio dei cartoons dalla sala cinematografica allo schermo televisivo, momento in cui l’animazione diviene una forma d’intrattenimento quasi unicamente infantile.
  3. La comparsa dell’immagine digitale che ha cambiato sia l’aspetto contenutistico che quello formale delle opere.

Queste tappe sono principalmente dovute a innovazioni tecnologiche che hanno lasciato impronte indelebili nel cinema d’animazione. Ma torniamo alle origini.

Solitamente si tende a considerare il primo film d’animazione Matches Appleas, opera di Arthur Melbourne Cooper del 1899 per l’uso della tecnica “a passo uno”. Questa data, che ha sicuramente un valore storico implicito, va presa però con le dovute accortezze, in quanto già una ventina di anni prima un altro strumento tecnico, il prassinoscopio, migliorato prima nel prassinoscopio a proiezione e poi nel teatro ottico, riusciva a proiettare la ripetizione di poche immagini in movimento per un pubblico, decretando il passaggio da esperimento a spettacolo di massa. Essendo questa tecnica inconciliabile con quella del cinematografo dei fratelli Lumière, venne presto abbandonata. In questo momento storico possiamo considerare l’animazione come uno spettacolo più vicino al teatro di figura che al cinema dal vero (è quindi più appropriato definirli disegni animati e non cinema d’animazione vero e preprio).

Quello che è certo è che dal 1899 il cinema d’animazione si configura come cinema delle attrazioni e per esemplificare questa affermazione è utile l’analisi di due opere: Fantasmagorie di Emile Cohl del 1908, e Little Nemo di Winsor McCay del 1911.

Fantasmagorie è uno dei primi film d’animazione cinematografica come oggi la intendiamo, e la sua importanza storica è dimostrata dalla semplicità del disegno di Cohl e dalle imprevedibili trasformazioni che che riesce a mettere in atto.

“Con Emile Cohl il disegno animato acquista una sua autonomia espressiva, si libera dai legami col cinema dal vero e dalle sudditanze di una produzione spettacolare basata sui grandi effetti scenografici, per trovare una sua ragione. (2)”

La produzione di Cohl tra Francia e Stati Uniti, ci porta direttamente all’altro importantissimo autore/animatore del primo novecento Winsor McCay. Diversamente che in Europa, oltre oceano l’animazione si legò, per temi e forme, al fumetto, almeno a livello di prodotto commerciale. La produzione di Winsor McCay viene spesso presa come esempio di questo stile d’animazione, in particolare Little Nemo, considerato il primo film d’animazione ispirato ad un fumetto. Questo deriva probabilmente dalla parallela carriera come fumettista di McCay, ma come dimostrano anche le altre sue opere dello stesso periodo, è evidente come l’animatore non utilizzi un disegno “fumettistico” ma una tradizione figurativa più elevata. Infatti, come affermato da Rondolino, se nel fumetto abbiamo un disegno grossolano, l’opera di McCay si contraddistingue per la sua compiutezza artistica e per l’eleganza formale del disegno. Questo sarebbe sufficiente a confermare la particolare produzione di questo animatore, che ha caratteristiche estetiche e produttive nettamente distinte dall’industria degli animated cartoon sviluppatasi negli Stati Uniti, come le produzioni contemporanee di: Pat Sullivan, dei fratelli Fleisher e Walter Lantz, realizzate da equipe di animatori e concepite per il mercato del cinematografico, basati principalmente sulla fruizione seriale.

Insomma se negli anni ’10 l’animazione americana si stava già configurando come una produzione d’equipe e seriale che si sarebbe sarebbe confermata negli anni 20’- 30’, McCay rappresenta un unicum molto più vicino a Cohl che a quello degli altri animatori.

Nella storia del cinema d’animazione l’idea che esistano due strade nettamente separate, che partono da McCay e Cohl per arrivare rispettivamente alla Disney e al cinema d’avanguardia è schematica tanto quanto l’opposizione Lumière (documentario) Méliès ( cinema degli effetti speciali), esiste invece un intricata rete di sentieri che si incontrano continuamente tra loro.

DArteMA vi consiglia i seguenti video per approfondire l’argomento:

Fantasmagorie

https://www.youtube.com/watch?v=o1d28X0lkJ4

Little nemo

https://www.youtube.com/watch?v=K8qow7jTyoM


(1) ALONGE GIAME, AMADUCCI ALESSANDRO, Passo Uno. L’immagine animata dal cinema al digitale. Torino, Lindau, 2003, p. 13.

(2) GIANNI RONDOLINO, Storia del cinema d’animazione, Giulio Einaudi Editore, Torino, 1974, p. 15.


Scopri tutto sulle origini del genere

Cos’è il cinema d’animazione? Alle origini del genere.


DIVERTITI SU DARTEMA CON LE CURIOSITÀ, GLI ANEDDOTI, LE CITAZIONI, I QUIZ. LEGGI I NOSTRI ARTICOLI O COLLABORA CON NOI, ISCRIVENDOTI AL SITO E INVIANDOCI I TUOI ARTICOLI.


REGISTRATI E CREA LA TUA PAGINA PERSONALE CON FOTO, BIOGRAFIA E CONTATTI


ALLEGA I TUOI ARTICOLI E, SE CONSONI, LI PUBBLICHEREMO SUL SITO


Mettiti alla prova e gioca ai QUIZ di DArteMA.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *