“Giorgio de Chirico e la Neometafisica” | Osimo | a cura di Vittorio Sgarbi

di Maristella Angeli

Dopo aver visitato la mostra dedicata al maestro De Chirico, ospitata a Osimo, nella splendida cornice di Palazzo Campana, ho deciso di condividere brevemente le mie impressioni. L’esposizione presenta più di sessanta opere comprendenti dipinti sculture, illustrazioni, disegni e grafiche ed è stata realizzata grazie alla concessione di un prestito proveniente dalla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico. 

Il percorso espositivo ci permette di comprendere l’inquietudine alla base del lavoro dell’artista. Le opere scelte trasmettono l’idea di un tempo circolare, rappresentato da un simbolo grafico ricorrente. Fondamentale nel suo lavoro è infatti la visione del tempo, inteso come un’eterna attesa e reso dal dualismo staticità-dinamismo. Interviene la cromia a dilatarne l’effetto e ad esprimere il suo profondo senso d’angoscia. Nel percorso espositivo non mancano le sculture realizzate dall’artista durante la sua lunga carriera, ancora una volta sorprendenti per la loro carica empatica.

Image by: www.dechiricoaosimo.it

Colpisce il dipinto “Le muse inquietanti”, realizzato nel 1917, in piena guerra, che racchiude il suo sentire, nonché la matura visione metafisica. Ambientato e realizzato a Ferrara, la perfetta città metafisica grazie alla sua particolare conformazione architettonica e urbanistica di stampo rinascimentale, il dipinto ci racconta il passato e il presente, mostrandoci come il tempo sia effimero. Evidente è l’ispirazione alla Grecia classica: le Muse erano figure mitologiche, invocate dagli artisti per ottenere ispirazione. L’inquietudine della scena è enfatizzata dai particolari e dalle calcolate posizioni delle muse.

 

La mostra, attraverso fotografie e recensioni critiche, ci racconta anche la vita dell’artista e quegli avvenimenti che lo segnarono profondamente. La morte del padre, della sorella, le sue origini, i suoi continui viaggi in America e Parigi, le difficoltà iniziali nel fare accettare la propria arte, sono tutti elementi fondamentali alla maturazione dell’artista. 

Infine un suo autoritratto scruta lo spettatore. Giorgio de Chirico appare solitario, fuori dal comune in uno spazio e in un tempo indefinibili, così come è incerto il divenire e sembra quasi affermare: Io, sono io, l’arte è la mia Arte!

Image by: www.dechiricoaosimo.it

L’esposizione, a cura di Vittorio Sgarbi, con la collaborazione di Maria Letizia Rocco, sarà visitabile fino al 4 novembre, con orario 10,00 – 13,00; 16,00 – 19,00

www.dechiricoaosimo.it


DIVERTITI SU DARTEMA CON LE CURIOSITÀ, GLI ANEDDOTI, LE CITAZIONI, I QUIZ. LEGGI I NOSTRI ARTICOLI O COLLABORA CON NOI, ISCRIVENDOTI AL SITO E INVIANDOCI I TUOI ARTICOLI.


REGISTRATI E CREA LA TUA PAGINA PERSONALE CON FOTO, BIOGRAFIA E CONTATTI


ALLEGA I TUOI ARTICOLI E, SE CONSONI, LI PUBBLICHEREMO SUL SITO


Mettiti alla prova e gioca ai QUIZ di DArteMA.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

2 commenti su ““Giorgio de Chirico e la Neometafisica” | Osimo | a cura di Vittorio Sgarbi”