Dalla A alla Z: Maria Chiara Wang intervista Giulio Vesprini | Parte 1

di Maria Chiara Wang

Questa intervista nasce come un gioco: ispirandomi alla passione di Giulio Vesprini per la grafica e per l’uso dei caratteri gli ho proposto, per ogni lettera dell’alfabeto, una serie di parole che lui ha potuto commentare, approfondire e articolare liberamente. Sono stati scelti i termini* che Giulio ha utilizzato con maggior frequenza, nelle interviste rilasciate in precedenza, per descrivere il proprio lavoro e le proprie passioni (*vd parole in grassetto). 

Abbiamo deciso di dividere l’intervista in due parti. Questa prima parte va dalla lettera A alla L. La prossima settimana potrete leggere le risposte dalla M alla Z.

Cominciamo: 

A

Giuli Vesprini/ La lettera A è diventata, nel corso della mia vita, un elemento ricorrente, importante, decisivo. A come: Archigrafia: la ricerca che conduco dal 2013 che indaga il rapporto tra arte e architettura, tra grafica e spazio; ma A anche come Agnese, mia figlia, la mia opera d’arte più riuscita, contemporanea, vivente, in lei c’è tutto me stesso. E infine A come Asinus in Cathedra, il mio studio dove lavoro sia come grafico che come “artista/artigiano”, il cui nome trae spunto da uno dei tanti motti latini che amo. Un ambiente perfetto, fatto di torchi, lettere tipografiche, stampe e colori, dove la mia arte e le mie astrazioni prendono vita. 

B

GV/ B come Bruno Barbieri: lavorare per lui è stato emozionante e nello stesso tempo costruttivo. Una crescita importante, di grande responsabilità. Dipingere le stanze della sua nuova locanda mi ha permesso di concretizzare lo studio sul rapporto tra grafica e architettura. E B come Bologna che è diventata in poco tempo un punto di riferimento per molti miei lavori tra cui appunto questo per il Fourghetti, dove la mia impronta è presente non solo sui muri, ma anche sui menù di sala personalizzati con alcune mie grafiche.

C

GV/ C come cerchio figura in cui ho trovato la mia nuova dimensione, espressione di una ricerca più minimale già iniziata ai tempi dell’Accademia e nuovamente intrapresa dal 2009; un mondo armonico in cui ricomporre il caos iniziale utilizzando alcuni segni e colori come il rosso, il bianco e il nero. Forme geometriche, quindi, per un ritorno all’ordine necessario e per poter parlare dei miei stati d’animo attraverso ritmi e pause di linee e prospettive. I muri nascono tutt’ora da schemi e disegni preparatori che costruisco unendo antiche tradizioni di stampe calcografiche a moderne elaborazioni grafiche. Dentro ogni muro e alle opere su carta ci sono lettere e una parola, realizzate quasi interamente sfruttando il mio archivio di caratteri mobili.

D

GV/ D di Domodossola…

E

GV/ Nelle mie opere è sempre presente il lato emotivo che rappresenta la realtà che mi circonda. Oltre a questo elemento, ciò che conta per me è l’esperienza, il contenuto di una storia più che il contenitore. I murales che spesso dipingo su pareti rovinate e provate dal tempo hanno come scopo principale il riequilibrio dello spazio. Il muro oltre ad espandersi dopo un intervento colorato, ristabilisce un legame nuovo con l’esterno e necessariamente si riequilibra con esso. 

F

GV/ Nelle forme trovo gli equilibri giusti, nel foglio sviluppo le varie tecniche per i miei lavori. La carta infatti, dopo il muro, è il supporto che prediligo per la mia ricerca. La forma più o meno naturale è composta da segni che si distribuiscono perfettamente sul foglio; con gli stessi criteri e metodi precisi impagino composizioni grafiche per i manifesti, la costruzione di un logo, una rivista. Il font che amo di più? Akzidenz-Grotesk tutta la vita…quello che odio di più? Il Curlz…… 

G

GV/ G come Giulio Vesprini: un asino intelligente, profondamente innamorato della grafica e del suo mondo progettuale legato all’architettura e al rigore geometrico, dove trovo la sintesi astratta di un linguaggio completo che mi permette di esprimere le mie sensazioni e le mie pulsioni. 

H

GV/ Mi ha sempre affascinato la differenza tra la H aspirata e quella muta. 

I

GV/ Spesso le ispirazioni più belle provengono dalle visite che faccio alle tipografie: il profumo d’inchiostro crea piacevoli vibrazioni che riporto spesso nelle mie stampe. Oltre ai grandi maestri delle avanguardie, che studio costantemente, coltivo le mie idee nelle esperienze di tutti i giorni, nelle persone che incontro, nei luoghi che visito, nei pensieri che ascolto. 

L

GV/ L come “Caro LINO”: il nome di un workshop che porto in giro per l’Italia dall’estate scorsa. Il progetto è firmato Asinus in Cathedra e rappresenta un primo approccio alla tecnica della stampa con il linoleum. Uno dei tanti linguaggi che uso per stampare su carta: avendo sospeso da 10 anni la produzione di tele, utilizzo tutti i mezzi possibili per riuscire a imprimere linee, lettere e colori su questo supporto. La Land Art è stato amore a prima vista, a Kassel nel 2002 per Documenta 11. Posso dire che le istallazioni che faccio sono in scala ridotta rispetto a un possibile intervento ambientale più grande. 

Giulio Vesprini was born in 1980 in Civitanova Marche (Italy) where he lives and works. He has attended two major schools: Accademy of Fine Arts in Macerata and the Departement of Architecture in Ascoli Piceno

He has obtained various awards and publications related to his graphic design, wall paint and illustration work. He moves freely from graphic to illustration, from painting to street art, from video and photo to architecture.

[…My research focused on several fronts including land art and urban culture.

i prefer simple lines similar to my graphic and architectural origins.

i will draw primitive designs by graphic sign,illustrations and urban actions…].


DIVERTITI SU DARTEMA CON LE CURIOSITÀ, GLI ANEDDOTI, LE CITAZIONI, I QUIZ. LEGGI I NOSTRI ARTICOLI O COLLABORA CON NOI, ISCRIVENDOTI AL SITO E INVIANDOCI I TUOI ARTICOLI.


REGISTRATI E CREA LA TUA PAGINA PERSONALE CON FOTO, BIOGRAFIA E CONTATTI


ALLEGA I TUOI ARTICOLI E, SE CONSONI, LI PUBBLICHEREMO SUL SITO


Mettiti alla prova e gioca ai QUIZ di DArteMA.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *