La nuova performance firmata Armenia, sabato 3 marzo, al BUNKER di Villa Caldogno

<<O natura cortese, | Son questi i doni tuoi, |Questi i diletti sono |Che tu porgi ai mortali. Uscir di pena | E’ diletto fra noi. | Pene tu spargi a larga mano; il duolo | Spontaneo sorge: e di piacer, quel tanto | Che per mostro e miracolo talvolta | Nasce d’affanno, è gran guadagno. | Umana | Prole cara agli eterni! assai felice | Se respirar ti lice | D’alcun dolor: beata | Se te d’ogni dolor morte risana>>.

Giacomo Leopardi, La quiete dopo la tempesta

L’artigiano con l’opra in man, cantando…

Testo di Giovanni Avolio

L’artista siciliana Armenia torna con un nuovo lavoro dove le sue origini, l’amore per la sua terra natia, le affinità con la tradizione sarda diventano un’occasione per riflettere sulla vita e sul legame dell’uomo con la natura.

Un giardino simbolico, fatto di pane rituale, sarà il “terreno” del lavoro dell’artista impegnata nell’atto del “cutulari”. Il termine, dal siciliano, indica l’azione di percuotere, in ambito contadino, gli alberi con una canna, al fine di farne cadere i frutti. L’azione, apparentemente semplice, è ricca di significanti: il pane è alimento e al contempo oggetto rituale derivato dallo studio del folclore Sardo e Siciliano; è “cibo” che diviene simbolo, è il frutto della terra e del lavoro dell’uomo. Il rapporto uomo-natura, così caro a Giacomo Leopardi, torna in tutta la sua carica espressiva: i versi del poeta vengono rielaborati dall’artista che durante la sua azione intona canti dove i ricordi della sua infanzia, il dialetto siciliano e la tradizione sarda incontrano la poesia di Leopardi.

Gusto, olfatto, udito, tatto, vista, cinque sensi coinvolti, cinque sensi coi quali confrontarsi. La performance non è solo osservazione, ma è partecipazione attiva dello spettatore costretto a misurarsi con uno dei più antichi e fondamentali elementi della sua alimentazione, il pane, straniato dalla sua routine, tramutato in simbolo, percosso e scosso, estrapolato dal suo umano divenire.

Il pane è nutrimento, simbolo e ritualità. L’azione è sollecito, ricordo, ritualità. 

Scuotere il pane è azione di autoscoperta; è la vita stessa che viene scossa, percossa, “cutuliata” nei suoi simboli, nelle sue credenze, nelle sue certezze.

L’azione si colloca, così, in uno spazio senza tempo. È all’inizio e alla fine di tutte le cose. L’uomo è percosso nella sua più intima e fisiologica necessità da quegli oggetti-alimenti-simbolo che rappresentano i frutti della terra e, contemporaneamente, i frutti del lavoro. Il grano è l’origine. L’uomo con il suo lavoro, il canto e i gesti ne raccoglie i frutti, lo raffina per crearne nutrimento, lo rielabora per donargli una forma, lo esalta per farne simbolo.

L’azione rompe la catena di causa ed effetti e annulla la sequenzialità tra passato, presente e futuro. È un momento di sospensione dal tempo, è pura azione.

L’azione è un loop temporale: l’artista percuote al fine di raccogliere un frutto, ma il frutto è esso stesso lavoro dell’artista creato come simbolo e così facendo trasformato in alimento che mantiene a sua volta la valenza simbolica.

É un gioco senza tempo che riflette sull’essenza di tutte le cose, sulla necessità dell’agire umano al fine della sua sopravvivenza, sull’impossibilità di spiegazione razionale e logica alla sua stessa natura.

È così che l’arte perde la sua autoreferenzialità e torna a riflettere sulla vita.

Gli oggetti utilizzati dall’artista per la performance rimarranno come testimonianza dell’azione avvenuta. L’aspetto installativo verrà appositamente studiato al fine di permettere allo spettatore di immaginare e ridere l’azione. Lo spazio così ideato sarà esso stesso performance!

Info e contatti

Performance: L’artigiano con l’opra in man, cantando…

Artista: Armenia

Testi e comunicato stampa: Giovanni Avolio

Sede: BUNKER | Villa Caldogno (VI) | Via Giacomo Zanella 3, 36030, Cladogno

Data performance: 3 Marzo

Durata evento espositivo: dal 3 al 31 Marzo 2018

In collaborazione con: DArteMA (www.dartema.com)

Informazioni: www.vernicecontemporanea.it | vernicecontemporanea@gmail.com


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