Nadia Cargnelli

NOTE BIOGRAFICHE E DI RICERCA ESPRESSIVA

Nadia Cargnelli, nata a Trieste nel 1950, dall’età di sei anni ha vissuto a Mestre (Venezia) fino al suo trasferimento a Padova nel 1988, anno in cui intraprende il percorso di sperimentazione e ricerca che porterà alla creazione della sua “Pittoscultura”.

Grazie al diploma di Maestro d’Arte conseguito all’Istituto Statale d’Arte ai Carmini di Venezia nella sezione “Architettura e Costruzioni”, per trentun anni  si è dedicata all’insegnamento di “Educazione Artistica” nella Scuola Media.

Nel corso degli anni ha eseguito opere a matita, a carboncino, ad acquarello, ad olio e acrilico. Ha dipinto su stoffa, vetri e specchi, creato abiti e originali bijou, realizzato complementi d’arredo e lampade ed ha espresso la sua creatività occupandosi anche di progettazione e arredamento d’interni.

Dal 1989  

Partendo dal figurativo (ritratti, paesaggi, nature morte), percorrendo il surreale e l’astrattismo geometrico, ha seguitato nelle sua costante e personale ricerca espressiva giungendo ad una pittura tridimensionale dove il volume e il colore si fondono in opere  che, abbandonata la bidimensionalità della rappresentazione, trovano nella conquista dello spazio un particolare valore, non solo simbolico, di concretezza, corporeità, tangibilità.

Un momento fondamentale per  l’espressione artistica di Nadia Cargnelli è l’incontro, sul finire del 1998, con lo storico e critico d’arte Prof. Giorgio Segato che, vista l’opera “Terra bruciata”, la spinge a proseguire con quella innovativa tecnica che subito definisce “Pittoscultura”.

Ghetto, 2016

Inizio 1998 – LE OPERE CON LE CORDE

Le sue prime opere tridimensionali sono quelle realizzate interamente dall’artista: dalla struttura di legno all’intelaiatura con la tela di juta alla successiva imprimitura. Su questi supporti dà origine ad un timido volume plasmando e cucendo spaghi, corde, funi per poi completare le opere con gli acrilici.

Sono opere astratte con qualche rimando naturalistico nelle quali si trova già il contrasto tra la ruvidezza della tela dipinta con colori forti e decisi e la delicatezza delle forme sinuose e morbide dei soggetti rappresentati emergenti dal piano grazie all’uso delle corde.

La coabitazione nella stessa opera di contrapposizioni, sia metaforiche sia formali e compositive, è una peculiarità dell’espressione artistica di Nadia Cargnelli anche se il tema dell’antitesi emergerà con prepotenza solo nelle opere successive, nei “lucidi turgori che dialogano con le ombre degli inghiottimenti” (da critica di G. Segato) delle sue “pittosculture” e poi ancora nelle opere più recenti dove la contrapposizione si palesa anche nell’uso di materiali diversi.

Fine 1998 – LE PITTOSCULTURE

Le pittosculture sono il risultato di un’attenta “costruzione”: la tela di juta, bloccata al telaio, è manipolata per ottenere pieghe, gonfiori, increspature. Con un paziente lavoro eseguito con ago e spago che allenta o tende il tessuto, l’artista blocca le forme così da ottenere quei “vuoti e pieni” che costituiscono la concretizzazione dell’idea iniziale.

Le forme, create dalla mente, si materializzano seguendo un processo diverso da quello della pittura tradizionale perché qui la tela non è solo supporto al colore, ma diventa essa stessa protagonista e mezzo comunicativo. La lunga fase per l’imprimitura costituisce il metodo per raggiungere questo traguardo. Durante la fase pittorica i volumi sono enfatizzati, o minimizzati se necessario, con graduali passaggi chiaroscurali. Il colore, tonale o complementare, sempre forte e deciso, si fonde con la materia per esaltare le forme, le alternanze di pieni e vuoti, di buio e luce, di piano e volume.

Il “costruire” (prima le tele poi i volumi) esprime un valore profondo e intimo che va oltre ciò che appare e che attiene alla sfera dell’inconscio. Le “urgenze emotive” e “le componenti umorali” cui fa riferimento il critico Giorgio Segato (critica della mostra personale del 2003), traspaiono evidenti nelle sue opere ed altro non sono se non l’istintuale desiderio di dar solidità, corpo, volume, trama e colore alla sua anima, ai suoi pensieri, alle sue speranze.

Le opere traggono ispirazione talvolta da elementi naturalistici, altre volte da sensazioni, percezioni, suggestioni personali con l’intento di rappresentare ciò che corrisponde ad una analisi del sé, ma anche ad una volontà di comunicare e dialogare sul piano emozionale, intimo e profondo con il fruitore dell’opera.

Omaggio a Botero, 2017

2009 – LE OPERE CON LA TELA DI COTONE

Grazie alla costante ricerca espressiva ed alla sua evoluzione personale, Nadia Cargnelli matura il desiderio (che è un bisogno) di recuperare la memoria del passato quale presupposto per una consapevole proiezione nel futuro.

Nascono così pittosculture da parete e a tutto tondo cariche di significati simbolici realizzate riutilizzando vecchi elementi di legno (cornici, tavole da cantiere, ecc.) e la stoffa di lenzuola o tovaglie usate. Questi tessuti, grazie alla texture più fine e compatta della tela di juta, le offrono nuove possibilità comunicative: le opere, fortemente concettuali, diventano più delicate e morbide e i volumi più ampi e distesi, ma in molte troviamo ancora un’emblematica contrapposizione di forme, dinamismi, colori, prevalentemente forti e decisi, che l’artista esalta utilizzando la resina trasparente per il completamento dell’opera.

Dal 2013 c.a. – VERSO LE OPERE A TUTTO TONDO

Negli ultimi anni Nadia Cargnelli, via via sempre più di frequente, abbandonando il telaio e la rappresentazione, realizza opere a tutto tondo. Sono opere-oggetto che l’artista realizza per trattare tematiche universali. La tecnica esecutiva consiste ancora nella modellazione, consolidamento e dipintura della tela, ma la forma diviene oggetto concettuale e il colore, sovente neutro, è più uniforme.

Nadia Cargnelli con la sua opera esprime il proprio punto di vista sul valore del passato e della speranza nel futuro, rileva criticamente come la società si pone nei confronti della diversità e come sia condizionata  a valutare maggiormente l’apparenza rispetto l’interiorità delle persone, esamina i temi dell’abbandono (o morte), dei ricordi e dei legami.

L’artista vuole arrivare all’anima dell’osservatore, alla sua mente, al suo cuore. Vuole smuoverlo, solleticarlo, stimolarlo ad un’attenta osservazione del sé  e per farlo utilizza forme consuete, familiari, domestiche: stracci (che diventano Vele per volare), cuscini (che sono rigidi al di là dell’apparenza), strisce di lenzuola (che diventano tracce del passato e del passaggio), corde annodate (che simboleggiano i legami).

Le sue ultime opere non rappresentano la realtà, sono la realtà.

l’amore a ponte milvio-2017

I CUSCINI DI NADIA CARGNELLI

I Cuscini di Nadia Cargnelli non sono cuscini.

Sembrano esserlo tanto che ti vien voglia di toccarli e, quando li tocchi, ti rendi conto che sono rigidi. 

Lo immaginavi, ma avevi bisogno di verificare. Ora hai la conferma: appaiono in un modo ed invece sono tutt’altro, proprio come molta gente che hai conosciuto nella tua vita.

Sono opere che appaiono morbide perché da sempre tutti sanno che i cuscini sono morbidi, ma ciò che crediamo di sapere e l’immagine che l’occhio manda al cervello non sempre coincidono.

Ed è proprio su questo concetto che Nadia Cargnelli ha impostato la sua recente comunicazione visiva.

Ogni Cuscino rappresenta un’entità umana in una determinata circostanza o stato d’animo, tant’è che ad ogni opera ognuno di noi potrebbe dare come titolo il nome di qualcuno che conosce o quello di una situazione realmente vissuta.

L’artista, utilizzando metafore visive ed evocative, esprime criticamente il proprio punto di vista sui valori, comportamenti e scelte della società attuale. Esamina l’atteggiamento della collettività nei confronti della diversità e come valuti maggiormente l’apparenza rispetto l’interiorità delle persone,

I Cuscini di Nadia Cargnelli ci sono familiari sia per la loro manifestazione esteriore sia per quella interiore che riescono ad evocare riuscendo a stimolare in noi un’analisi che partendo dal “fuori” può arrivare al “dentro”, all’anima delle persone, delle situazioni, degli accadimenti.

Esposizioni principali

1998 –10° Premio nazionale di pittura “Piero Della Valentina”  -Cordignano (TV)

1999 – esposizione alla galleria d’arte “Il Sagittario” – Padova

1999 -11° Premio nazionale di pittura “Piero Della Valentina”  – Cordignano (TV)

2000 – esposizione alla galleria d’arte “CD Studio d’Arte” – Padova

2001 – Arte Padova 2001

2002 – Arte Padova 2002

2003 – “La vetrina del tempo” Arte Pordenone 2003

2003 – esposizione alla galleria “Tècne” Ponte di Brenta – Padova

2003 – “Per Flora”: PERSONALE alla galleria “Città di Padova” – Padova

2003 –“ Mostra Natalizia”- galleria“Città di Padova” – Padova

2004 – “Arte al Femminile”- galleria “VS Art Gallery” -Padova

2004 – “Rassegna Veneta del Piccolo Quadro”- galleria“Città di Padova” – Padova

2005 – “2005 Arte”- galleria“Città di Padova”  -Padova

2005 – “Senso Femminile”- galleria“Città di Padova” – Padova

2005 – “Mostra di Pittura e Scultura” – Scoletta di s. Zaccaria  -Venezia

2005 –  “Spazio Arte” – Campionaria 2005 – Padova

2005 – Rassegna Artisti Veneti “La Certosa” – Vigodarzere ( PD)

2005 – “ Collettiva d’arte” – galleria“Città di Padova” – Padova

2006 – “Spazio Arte” – Campionaria 2006 – Padova

2006 – “Mostra d’arte collettiva”- Museo Diocesano – Padova

2007 – “artisti 2007 Città di Padova”

2008 – “ Senso” arte donna – galleria“Città di Padova” – Padova

2008 – Villa Pisani – Stra – Venezia

2008 – Palazzo Zuckermann – Padova

2012 – nell’ambito del format “ La notte Verde” del Comune di Padova” – collettiva FIDAPA al Caffè Pedrocchi

2012 – “AAA- arte,  artigianato, arredamento: zero confini” – PERSONALE alla Corte dei Leoni

2012 –  mini personale in locale commerciale “Da Terry” – “Pittoscultura e bijoux”

2013 – col patrocinio del Comune di Montegrotto T. – Padova, “Le sfaccettature della femminilità” – museo internazionale del vetro – Villa Draghi

2013 – col patrocinio del Comune di Albignasego – Padova ,“Le sfaccettature della femminilità”, presentazione del libro e opere di 35 artiste  – Villa Obizzi

2013 – mini personale in locale commerciale “Dea Emotional” – “Modellando la superficie”

2013 – nell’ambito del format “Estate Carrarese” del Comune di Padova, collettiva F.I.D.A.P.A. –   Galleria laRinascente – Padova

2015 – col patrocinio del Comune di Padova, collettiva F.I.D.A.P.A. – Galleria laRinascente – Padova

2015 – PERVOLARE – PERSONALE all’Amsterdam Cafè Galleria – Padova

2016 – “Premio Lorenzo de Medici” – Queenartstudio Gallery – Padova

2016 –  artista invitata con opera fuori concorso– “Premio Internazionale d’Arte Contemporanea” M.A.G.  Mediolanum Art Gallery –presidente giuria Vittorio Sgarbi

2017 – “NC non classificabile” – Scuderie di Palazzo Moroni –municipio di Padova – PERSONALE – mostra antologica organizzata dal Settore Cultura del Comune di Padova

2017- artista invitata – “FIDEURAM arte contemporanea” – banca FIDEURAM – Padova

2017 –  artista invitata – “MetArt – l’immagine nell’immagine” Palazzo Zenobio- Padiglione Armenia Biennale d’arte 2017 Venezia

2017 – collettiva “Lo stato dell’Arte ai tempi della 57ª Biennale di Venezia” Palazzo Zenobio- Padiglione Armenia Biennale d’arte 2017 Venezia

2017  – artista invitata – esposizione opera fuori concorso  – “Lo sguardo”- galleria MAG -Padova

2017 –  “Obiecta et Subiecta” – PERSONALE alla MAG Mediolanum Art Gallery- Padova

2017  – esposizione stand personale a “Casa su misura” –Padova

2017 –  esposizione stand personale ad “Arte Padova 2017”

Hanno parlato dell’artista

Quotidiano Il Mattino di Padova

Quotidiano Il Gazzettino di PD

Giornale Padova e il suo territorio

Giornale Quattro Ciacoe

Quotidiano Il Corriere del Veneto

Catalogo Arte Fiera Padova

Catalogo Arte Pordenone

Catalogo Rassegna Artisti Veneti “La Certosa”

Catalogo Villa Pisani

Catalogo Palazzo Zuckermann

Giornale Rivista Gotha

Libro “Se non conosci la donna, non capisci l’artista – 35 donne artiste si raccontano” di Maria Pia Codato.

catalogo antologica “NC non classificabile”

catalogo FIDEURAM arte contemporanea

Catalogo on line “Artiste FIDAPA distretto nord-est”  2013-14

Catalogo “Artiste FIDAPA distretto nord-est”  2013-14

Catalogo on line    www.artistinpadova.it

La 7 Gold televisione (intervista)

www.trova-eventi.it

www.murmurofart.com

www.cronacadiretta.it

www.mediolanumartgallery.it

Informazioni personali e contatti

e–mail: cargnelli.nadia@alice.it

siti: www.pittoscultura.com

       www.pittoscultura.it

       www.cargnellinadia.com

       www.artemotore.com

       www.artistinpadova.it

Mio padre in giacca da camera, 2017

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