Cinque monumenti pubblici d’arte contemporanea da vedere in Italia. Roma, Milano, Gibellina, Pesaro e Pompei.

Testo di Giovanni Avolio

Ho scelto per voi cinque monumenti pubblici, realizzati da artisti contemporanei e disposti lungo tutta la nostra penisola. Si tratta di opere realizzate tra gli anni Ottanta e il Duemila, di indubbio valore artistico e suggestivi per la loro collocazione. Un primo breve tour che vi invito a condividere e commentare dicendo la vostra opinione. A tutti buona lettura!

Gibellina. Cretto di Burri

By Boobax (Own work) [CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0) or GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html)], via Wikimedia Commons.
Il Cretto di Burri, o Cretto di Gibellina, venne realizzato dall’artista tra il 1984 e il 1989. Gibellina vecchia è una città Siciliana della provincia di Trapani, distrutta tra la notte del 14 e 15 gennaio del 1968, quando un terremoto di magnitudo 6.4 la colpì, causando il crollo degli edifici. É una delle più grandi opere di Land Art mai realizzate. I lavori iniziarono nel 1985, ma i pochi fondi a disposizione e le immense dimensioni del progetto hanno portato all’interruzione dell’opera a circa un terzo del totale, nel 1989. É stato ultimato definitivamente nel 2015 e vanta una superficie di circa 85 mila metri quadrati. Le macerie degli edifici del paese sono state raccolte e letteralmente seppellite da enormi colate di cemento bianco, lasciando liberi dei viali che permettono di passeggiarvi in mezzo. Si tratta di un’opera davvero suggestiva, un luogo dedicato al silenzio e alla memoria di una tragedia che ha sconvolto il nostro paese. L’opera è molto discussa, tra favorevoli e contrari all’intervento di Burri, ma merita sicuramente di essere segnalata.

Milano. L.O.V.E. di Cattelan

By Lorenzo Gaudenzi (Own work) [CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)], via Wikimedia Commons
Inaugurata il 24 settembre del 2010 e alta 11 metri, l’opera di Cattelan stupisce ancora per irriverenza e forza provocatoria. Posizionata frontalmente alla Borsa di Milano e direzionata verso “il popolo”, L.O.V.E. rappresenta un grande dito medio, o meglio, una mano da “saluto fascista” erosa dal tempo, con le dita mozzate, tranne, per l’appunto, il medio. Venne creata come opera temporanea in occasione della mostra di Palazzo Reale “Contro le ideologie” e, dopo vari tira e molla, l’opera è diventata un monumento permanente (e uno dei più famosi) di Milano. Il titolo L.O.V.E è solo un’allusione all’inglese, in realtà si tratta di un acronimo delle parole: libertà – odio – vendetta – eternità. Cattelan rimane pur sempre uno degli artisti più provocatori al mondo e questa sua opera ha confermato la sua grandezza. Un dito che lascia spazio all’immaginazione di chiunque e ad una infinità di interpretazioni. Assolutamente consigliato.

Roma. Goal di Mario Ceroli

 

Realizzata in occasione dei mondiali di Calcio del ’90, l’opera venne esposta originariamente all’Eur. Dopo essere stata donata al comune nel 2001 è stata esposta, definitivamente, in Piazza Apollodoro, a pochi passi dal Maxxi. È un’opera cervellotica, realizzata da Mario Ceroli, uno dei maestri indiscussi dell’arte povera italiana. Alta poco più di 16 metri, è realizzata con 35 tonnellate di legno e dei sostegni in acciaio. Si tratta di una combinazione di poliedri concentrici con evidenti rimandi all’uomo Vitruviano leonardesco, agli studi rinascimentali sulla composizione del corpo, ai solidi platonici e alla geometria cosmica. L’opera è diventata un vero e proprio simbolo dei mondiali ed è stata rappresentata anche in un francobollo di Italia ’90. Di recente è tornata alla ribalta, rimbalzando da un rotocalco all’altro a causa dello stato di abbandono in cui versa. Data la bellezza dell’opera consiglio di vederla, prima che il tempo agisca definitivamente (ma speriamo prima in un intervento conservativo).

Pesaro. Sfera Grande di Arnaldo Pomodoro

Immagine realizzata da Giovanni Novara, cc, flickr.com. Link: Giovanni

L’opera è posta sul lungomare di Pesaro, al centro del piazzale della libertà. É stata realizzata nel 1998, ma il “progetto” ha una storia più lunga. Si tratta di una fusione in bronzo realizzata sul precedente modello in poliestere del 1971. L’opera originale è stata creata nel 1967 in occasione  dell’Expo di Montreal e oggi è collocata davanti l’ingresso principale della Farnesina, a Roma. Pomodoro ricorda la scultura così: <<La mia prima grande committenza fu la Sfera grande per l’Expo di Montreal del 1967: lo ricordo molto bene perché rappresentò per me il fondamentale passaggio alla grande dimensione. La sfera è oggi a Roma davanti al Palazzo della Farnesina e viene spesso ripresa in primo piano dai notiziari televisivi, divenendo una sorta di polo per le questioni e gli eventi internazionali. Quando sono mostrati i dettagli dell’opera e la ripresa entra nei suoi grovigli, la sensazione è quella dell’inquietudine. Mi fa piacere che quest’immagine venga vista come metafora della tragicità e delle contraddizioni della storia attuale, e della tensione per il loro superamento>>.1. Il modello di Pesaro si distingue per la straordinarietà dell’impatto dell’opera con il profilo del mare e il paesaggio circostante. Le consiglio entrambe.

  1. Arnaldo Pomodoro (http://www.arnaldopomodoro.it/archive/detail/116/sfera-grande)

Pompei. Dedalo di Mitoraj

L’immagine originale è stata ricavata dal sito: www.pompeiisites.com. Link: foto

Il Dedalo dell’artista polacco Igor Mitoraj è stato collocato a Pompei, nei pressi del Tempio di Venere. L’opera faceva parte di una serie di 30 sculture dell’artista disposte tra le rovine dell’antica città romana, in occasione di una mostra a lui dedicata. Di recente la fondazione Mitoraj e la Galleria Contini hanno donato al Mibact l’opera e, come annunciato dal ministro della cultura Franceschini, rimarrà collocata nello stesso posto scelto da Luca Pizzi, storico assistente dell’artista, in occasione della mostra. Come tipico per del lavoro di Mitoraj, l’opera rappresenta un grande Corpo maschile corroso dal tempo. La sua arte, infatti, si basa sull’ostentazione e l’enfatizzazione dei danni che lo scorrere del tempo causa alle opere. Di formazione classica, le sue scultura presentano spesso arti, volti, teste e busti troncati. Assolutamente consigliato.

Con questi 5 monumenti termina il primo tour tra l’arte contemporanea pubblica italiana. Sperando abbiate gradito questa breve lista, in attesa della prossima, vi invitiamo a commentare, dire la vostra e segnalarci altre opere pubbliche contemporanee di vostro interesse.

Un Quiz di 10 domande su quanto letto nell’articolo. Vediamo se sei stato attento!

In che anno sono iniziati i lavori di realizzazione dei Cretto di Gibellina di Burri?

Foto in copertina: By Lorenzo Gaudenzi (Own work) [CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)], via Wikimedia Commons

L'opera "Goal" di Ceroli è stata realizzata per quale grande occasione?

Il titolo L.O.V.E. dell'opera di Cattelan cosa significa?

Mario Ceroli è uno dei massimi esponenti di quale corrente artistica?

Dove è collocata la "Sfera Grande" di Arnaldo Pomodoro realizzata nel 1967?

Igor Mitoraj è un artista di origine:

Burri non ha mai realizzato opere che potremmo definire di "Land Art"!

Le opere di Mitoraj si potrebbero definire di ascendenza "classica"?

Quali città ospitano almeno un'opera pubblica di Arnaldo Pomodoro?

Cattelan non ha mai esposto a Palazzo Reale di Milano!


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