A Bergamo il murales dei record. Opere di Dado Blef, Etnik, Hemo, V3rbo, Luca Font, Loathin per 130 metri di pura street art.

Testo di Giovanni Avolio

Bergamo fa la sua mossa e mette a disposizione degli Street Artist le pareti della città. E che pareti! E che street artist!

Ma iniziamo dal principio. Tra il 18 e il 19 novembre l’associazione culturale Xpression ha organizzato un evento pubblico di grande impatto per la città: sette stylewriters hanno dipinto i muri di via Quinto Alpini per realizzare la più grande pittura muraria di Bergamo. 130 metri di “street art” costeggiano il cavalcavia della circonvallazione, per un murales che, a buon diritto, potremmo definire “da record”!

Immagine di copertina: opera di Dado. Fonte: www.imdado.com

Sette artisti per sette opere dal tema comune: il lettering, ovvero lo studio della lettera. Gli artisti, infatti, operano come di consueto nella tradizione del writing, ovvero apponendo le loro tags o, in un linguaggio più comune, le loro firme. Questo fenomeno, in senso moderno ovviamente, risale agli anni Sessanta quando, tra Philadelphia e New York, comparvero le prime tags. Jean Baudrillard, filosofo francese, le definiva così: “un nuovo tipo di intervento nella città, vissuta non più come il luogo del potere economico e politico, ma come spazio/tempo del potere terrorista dei mass media, dei segni e della cultura dominante”. Potremmo definirla una vera e propria ossessione per la grafia che spinge gli artisti ad elaborare, in maniera sempre più complessa, la loro firma che diventa auto-riflessiva: espongo me stesso attraverso la mia arte, veicolo la mia arte attraverso la mia firma, elaboro la mia firma che diviene essa stessa arte!

Vediamo da vicino gli artisti, ovvero Dado Blef, Etnik e i bergamaschi Hemo, V3rbo, Luca Font, Loathin.

Dado (Alessandro Ferri), classe 1975, artista e teorico del writing. Bolognese DOC ha fatto del writing la sua missione. La sua ricerca, infatti, non si esaurisce solo sui “pezzi” della strada, ma va oltre e sperimenta diversi linguaggi, come la scultura, la pittura e il design.

Etnik è sulla scena nazionale e internazionale dagli anni Novanta, quando, con la bomboletta in mano, si è avvicinato al mondo dei graffiti writing. Il suo linguaggio è evoluto negli anni 2000 grazie alle ricerche che lo hanno spinto a sperimentare forme geometriche e architettoniche sempre più complesse.

Christian “Blef”, classe 1976. La sua carriera inizia a Genova, agli inizi degli anni Novanta. La sua ricerca artistica è da sempre legata allo studio delle lettere “Font” e delle corrette tecniche grafico-pittoriche in grado di adattarsi a qualsiasi superficie urbana e permetterne la corretta riqualificazione.

Hemo (Enrico Sironi), che opera sul territorio nazionale dalla fine degli anni 90′. Il suo stile, coloratissimo e vivace, si distingue per originalità. Da sempre la sua ricerca punta allo studio della parola e della lettera utilizzata come veicolo estetico.

V3rbo, classe 1977, è attivo sulla scena dalla metà degli anni Novanta. Anche la sua ricerca si basa sul lettering, con un attenzione particolare rivolta ai nuovi media e alla commistione possibile tra questi e il writing.

Luca Altini, in arte Luca Font, che imprime la propria arte non solo sulla “pelle delle città” ma anche in quella “umana”. Artista, writer, scultore, è anche tatuatore. Le sue molteplici esperienze hanno permesso la maturazione di un tratto chiaro, lineare e facilmente riconoscibile.

Loathin, ultimo ma non ultimo, anche lui attivo dalla fine degli anni Novanta. I suoi interessi sono davvero molteplici. Dalla grafica all’alta moda, dalla fotografia al writing, il suo stile è sempre eclettico, con forme sincopate e riconoscibili.

 

Come notava Armando Petrucci, paleografo, negli anni Ottanta, il proliferare di scritte sui muri dell’antica Roma era da considerarsi un dato positivo, poiché denotava l’alto tasso di alfabetizzazione. Con 130 metri di scritte la nostra è indubbiamente l’epoca più alfabetizzata che il mondo abbia conosciuto!

Quiz sulla street art. Mettiti alla prova!

Cosa si intende per Yarn bombing?

In quale nazione sono comparse le prime opere di Banksy?

Quale artista, tra questi street artist bolognesi, ha cancellato tutte le sue opere realizzate a Bologna?

Monica Cuoghi ha ideato l'ochetta Pea Brain?

Esiste la tecnica dei "Reverse graffiti"?

Si ispira, per realizzare le sue opere, al famoso videogioco arcade Space Invaders

È famoso per la sua "stencil art"!

5point di New York lo si poteva considerare un "tempio" dei graffiti?

Os Gemeos è un duo di street Artist di origine:


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