“POLI INVERSI” – artista e critico si invertono i ruoli e dialogano con l’arte di Luca Giordano.

di Roberto Sottile

Il Cristo alla Colonna, dipinto di Luca Giordano al centro del progetto d’arte contemporanea realizzato dall’artista Giuseppe Lo Schiavo e il Critico d’arte Roberto Sottile. Una collaborazione tra l’artista e il critico d’arte e curatore Roberto Sottile iniziata due anni fa in occasione della mostra “Anime Diverse” a Cosenza, poi continuata con la pubblicazione di diversi testi critici su importanti siti specializzati di arte contemporanea, e nel 2016 il progetto di land art presso il forum Vittoria di Bologna, con la grande installazione ambientale “Fluid Memories”  di trecento metri quadri, fino all’intuizione, vincente,  di fondare il duo POLI INVERSI premiato come vincitore nella sezione fotografia di Polopositivo immagini per la Calabria,  mostra-concorso indetto dal MIBACT presso il Polo Museale della Calabria, con la foto  installazione “PassivoAttivo”.

Il progetto dei POLI INVERSI ha come obiettivo di ricerca la contaminazione dei linguaggi del mondo dell’arte, dove artista e critico si invertono i ruoli, si contaminano artisticamente attraverso il processo creativo di realizzazione dell’opera che diventa un tutt’uno con la lettura critica. L’artista che diventa critico e il critico che diventa artista che insieme danno vita all’opera fotografica “PassivoAttivo” che prende forma all’interno della Galleria Nazionale di Cosenza, negli spazi della collezione Carime e ha come fulcro principale l’opera di Luca Giordano “Cristo alla colonna”. “La foto-installazione – ci dicono Giuseppe e Roberto –  contamina lo spazio della galleria costruendo attorno all’opera un percorso realizzato utilizzando la metallina termica impiegata dalla Nasa per le missioni spaziali, ma più conosciuta come elemento di protezione per i migranti”.

“Il Progetto – come spiegano i POLI INVERSI –  testimonia l’incontro tra il pensiero artistico contemporaneo e uno dei capolavori dell’arte moderna: passato e presente che si fondono e diventano linguaggio universale. Il Cristo alla colonna a breve verrà schernito e vestito secondo le scritture di porpora, attorno ad esso il nostro intervento con la metallina, che diventa simbolo di ciò che resta di questo esodo di tanti nuovi poveri “Cristi”. La foto-installazione assume una valenza simbolica e sociale che lega arte moderna ed arte contemporanea, poiché siamo fortemente convinti che l’arte sia linguaggio universale portatrice sana di bellezza, ma anche maestra, capace di insegnarci la strada, per una crescita sociale di una comunità che va oltre i confini geografici e del colore della pelle. Quella metallina adagiata segna un nuovo tempo: il tempo dell’attesa che deve ancora compiersi, il tempo della speranza che spazza via l’indifferenza. La Galleria Nazionale diventa nella nostra foto-installazione luogo di questo incontro di questi tempi inversi che si ricongiungono nel nostro presente; non più solo contenitore di una storia lontana, ma agorà. Punto nevralgico di una nuova contaminazione artistica e sociale. Laboratorio contemporaneo dove la valorizzazione diventa contestualizzazione di un messaggio contemporaneo.”

“L’idea di costituirci come POLI INVERSI – ci dicono Giuseppe e Roberto – nasce con l’intento non solo di presentare dei progetti realizzati in modo comune, qualora ce ne fosse il desiderio e la possibilità, ma  il nostro obiettivo come duo è anche riuscire attraverso questa sinergia reciproca, a mettersi in gioco, cedendo nei confronti dell’altro non solo fiducia ed intesa, ma anche quell’idea creativa che appartiene alla sfera personale, di cui spesso si è gelosi, per vederla crescere, sviluppare e leggere al di fuori della nostra personale ed univoca visione. Attraverso POLI INVERSI, riordiniamo le idee e sperimentiamo senza perdere la nostra identità, ma paradossalmente rafforzandola grazie alla sinergia e all’interazione reciproca”.

Un progetto innovativo, quello della mostra concorso Polopositivo Immagini per la Calabria a cura di Melissa Acquesta e Gemma Anais Principe, promosso dal MABICT; dalla  Direzione Generale Arte e architettura contemporanee e periferie urbane;  dal Polo Museale della Calabria. La premiazione è avvenuta sabato 14 ottobre in occasione della Giornata del Contemporaneo promossa da Amaci, Associazione Musei di Arte Contemporanea d’Italia. La giuria composta da Melissa Acquesta e Gemma Anais Principe, curatrici del progetto; Giulio Archinà, fotografo; Maria Flora Giubilei, direttore dei Musei di Nervi; Leonardo Passarelli, docente di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università degli Studi della Calabria; Luigi Ratclif, segretario GAI – Circuito dei Giovani Artisti Italiani; Marilena Sirangelo, gallerista; Angela Tecce, direttore Fondazione Real Sito di Carditello; Massimiliano Tonelli, direttore responsabile Artribune,  ha selezionato 4 vincitori sui dieci selezionati dalle ventisei richieste di partecipazione: per la sezione fotografia, oltre ai POLI INVERSI  premiata anche Martina Ceravolo con l’opera Visione velata e per la sezione video art Domenico Isabella con l’opera II passo della sposa e Giacomo Triglia con l’opera In Dreams. La mostra sarà visibile fino al 26 novembre presso Palazzo Arnone, sede della Galleria Nazionale di Cosenza e del Polo Museale della Calabria diretto da Angela Acordon.

 


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