La galleria P420 di Bologna


di Giovanni Avolio

All’imbocco di Via Azzo Giardino 9, non distante dal Mambo di Bologna, troviamo la galleria P420, fondata nel 2010 da Fabrizio Padovani e da Alessandro Pasotti. Quello che colpisce immediatamente è la magnificenza della struttura, ampia e luminosa, ristrutturata su assetto museale e con oltre 350 mq di spazio espositivo. Sin dall’ingresso si è sopraffatti dal minimalismo dell’arredo unita alla cordialità e competenza del personale disponibile. Due grandi sale accolgono le opere principali degli artisti, mentre una piccola saletta interna, cuore pulsante di cultura, oltre agli uffici e ad una saletta relax, ospita il book shop. Anche in questo caso lo spazio e la qualità dei volumi esposti è pronto a stupirci con libri d’artista di Appel, Spranzi, Schmid, Nonas sino ai cataloghi più rari di Paolo Icaro, Franco Vaccari e Irma Blank, artista attualmente in mostra alla galleria.

La Galleria offre una intensa attività espositiva, circa 4 o 5 mostre annuali, di grande prestigio. Artisti di fama internazionale convivono con uno spazio che non si dimentica mai del territorio che lo ospita, ovvero Bologna. Ogni anno, durante il periodo estivo, un professore dell’Academia di Belle Arti vi organizza una mostra collettiva di giovani allievi talentuosi; ciò permette di mettere a confronto linguaggi artistici riconosciuti con quelli emergenti, in un dialogo ricco di spunti riflessivi. Una Galleria giovane e dinamica insomma, che se da un lato opera principalmente con artisti ormai storicizzati appartenenti ai filoni Concettuali e Minimalisti degli anni Sessanta e Settanta, dall’altro non dimentica di sondare tutte le novità dei giovani artisti italiani e stranieri, esposti con fierezza in importanti fiere internazionali, suscitando l’interesse di collezionisti e operatori culturali. La competenza dei proprietari ha permesso alla galleria, nel giro di pochi anni, di divenire un polo imprescindibile sul panorama artistico italiano e non e di rivalorizzare artisti precedentemente consacrati e successivamente caduti nell’oblio.

Riccardo Baruzzi alla Galleria P420. L’immagine è stata ricavata dal sito: www.p420.it

 


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