Dante Gabriel Rossetti – Un amore “riesumato”

Dante Gabriel Rossetti, nato a Londra nel 1848, è uno degli artisti appartenuti alla corrente del Preraffaellismo. Artista curioso, profondo e a tratti misterioso, cerca di superare i ripetitivi schemi rinascimentali che, da Raffaello in poi, si sono consolidati negli studi accademici, a favore di un’arte più attenta alle tematiche e agli stili precedenti all’epoca del mitico pittore italiano. Alla passione per l’arte si aggiunse anche la passione per la poesia, oltre all’amore intenso per una donna, la sua musa ispiratrice, Elizabeth Siddal. La donna, di umili origini, dopo essere diventata la sua modella prediletta, divenne sua moglie. Purtroppo il matrimonio non durò a lungo; la donna era ammalata di tubercolosi. Ma la malattia non fu la sola sventura che si scagliò contro la donna; il matrimonio segnò, sicuramente, un periodo di fertilità artistica per Rossetti, soprattutto nel campo della poesia, sino, almeno, al grave episodio che si abbatté sulla famiglia. Nel 1861, infatti, la donna diede alla luce un bambino morto e questo le causò gravi problemi di salute mentale, spingendola al suicidio nel 1863. Il grave episodio portò Rossetti ad abbandonare, sebbene temporaneamente, il lavoro, seppellendo, insieme alla moglie, nascosto tra i capelli, un quadernetto con le poesie dedicate all’amata. Qualche anno dopo, nel 1870 per la precisione, convinto probabilmente dagli amici o per suo stesso volere, fece riesumare il corpo della donna per recuperare le poesie in previsione di una loro pubblicazione. Dopo la morte di Elizabeth, Rossetti si trasferì in una casa dal giardino enorme, che gli permise di circondarsi degli animali più strani, da un canguro ad una talpa, da pappagalli, corvi e camaleonti, probabilmente un modo per colmare l’assenza della moglie.

Portrait of Dante Gabriel Rossetti at 22 years of Age by William Holman Hunt, CC, wikipedia.org

 


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